Conte e Toninelli in Sicilia, Pullara: “Lega grande assente al Sud, dal movimento adesso attendiamo risposte concrete”

“La visita in Sicilia del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, insieme al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, è apprezzabile e condivisibile anche se tardiva, potrebbe apparire inoltre come un’azione che fa chiaramente da contraltare a quella attuata dalla Lega per la TAV. Ritengo comunque che l’intervento del M5s Carmelo Pullara14 (1)sulla questione dello sblocco del cantiere della Statale 640 Agrigento-Caltanissetta sia un segnale positivo che va certamente colto. Grande assente? Ancora una volta la Lega che non affronta le gravi problematiche che vive la Sicilia quotidianamente, imbrigliata dai buchi di bilancio accumulatisi negli anni e dal farraginoso ed incessante rimbalzo delle competenze delle parti coinvolte”. Il deputato autonomista Carmelo Pullara a pochi giorni dalla visita delle istituzioni nazionali in Sicilia, sottolinea l’attuale comportamento del Governo diviso in tutto, con la Lega più disponibile a soddisfare il nord della Nazione, mentre il M5s è maggiormente interessato al Meridione.
“Difficile ancora una volta non concludere – rincara la dose Pullara – che il disegno della parte di Governo leghista sia esclusivamente quello dell’autonomia finanziaria e della cura dei soli interessi del Nord. Ci vedono come un granaio di voti, da mietere al momento delle elezioni e… basta. Conferma ne è la grande assenza di Salvini su un tema come quello delle infrastrutture e dei collegamenti che qualche settimana fa ha portato in piazza oltre tremila manifestanti a Caltanissetta. In quell’occasione si è acceso un faro sullo stallo dei lavori nella statale 640 Agrigento/Caltanissetta e sui tanti cantieri fermi che provocano, inevitabilmente, un isolamento economico di molte zone dell’isola che non è più accettabile”.
“Il fatto che l’Anas – continua il deputato autonomista Pullara – abbia accettato di anticipare le somme alle ditte che hanno anticipato per la cooperativa di Ravenna (oltre 50milioni di euro) e che per questo sono rimaste in ginocchio e a rischio chiusura – con il possibile licenziamento di oltre duemila dipendenti – non deve placare gli animi. Dopo la passerella vorremmo risposte concrete e un impegno fattivo nella massima collaborazione col Governo Regionale per la crescita del Meridione che tutto vuol essere fuorché il carrozzone del Nord”.

sop

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