Aragona si prepara a ricordare il 74° anniversario della Liberazione nazionale dall’occupazione nazista e dal regime fascista. La cerimonia si svolgerà giovedì 25 aprile in Piazza Umberto I ed inizierà alle ore 9 con la resa degli onori al tricolore, seguirà l’ingresso del picchetto del Corpo della Polizia Municipale e la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto e Onore ai Caduti, alla presenza, tra gli altri, delle Autorità civili e militari.0EE36854-0EEE-48F7-AB99-E695F572F659
Il sindaco Giuseppe Pendolino afferma: “A 74 anni dalla Liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cosa è stata davvero la Resistenza e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri. Ed è per questo che l’Amministrazione Comunale, unitamente alla cittadinanza presente, alle ore 9, in Piazza Umberto I, deporrà una corona d’alloro, ai piedi del monumento del Milite Ignoto, in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre. Inoltre alle ore 10:30, saremo presenti presso la Piazza “XX Settembre” di Campobello di Licata, per le celebrazioni dell’Anniversario della Liberazione d’Italia, città scelta da sua Eccellenza il Prefetto, unitamente alle Autorità civili, religiose e militari della Provincia e le rappresentanze delle Forze Armate e di Polizia. Ricordare il 25 aprile 1945 vuol dire anzitutto darci una possibilità straordinaria: quel giorno simbolicamente l’Italia ha ri-conquistato la libertà, ha rialzato la testa dalla dittatura, ha ridato il futuro al nostro Paese. Questo è avvenuto grazie all’impegno attivo e coraggioso, di una minoranza autentica, nata dal basso, popolare; è stata una lotta senza tregua e a cui rivolgiamo un pensiero di profondo riconoscimento. Restituire agli italiani la faticosa quotidianità di quella battaglia, impari per forze e armi, è anche il modo per rappresentare l’aspetto migliore della nostra identità nazionale, e quell’esperienza fu segnata da un assoluto senso del dovere da cui trarre esempio nei comportamenti dell’oggi. Questo allora possiamo ricordare: la Liberazione è patrimonio di tutti, e il suo insegnamento siamo chiamati a seguire ogni giorno per svolgere il nostro servizio di cittadino, nel lavoro, nelle relazioni sociali rispettose dei nostri doveri. Viva la pace, viva la libertà e Buon 25 Aprile a tutti”.
sop