Siamo in piena Estate ed è tempo del riposo e dello svago. I problemi possono aspettare, ci sono da anni e non sembra proprio il caso di risolverli proprio adesso, quando possiamo goderci la libertà di vivere in pantaloncini e maglietta.

Rimandiamo a fine Settembre quando ci consoleremo aspettando Natale, Capodanno e il suo veglione. E poi c’é la Pasqua, Pasquetta, la primavera e a Giugno si concluderà il quarto anno dell’amministrazione Alba. A quel punto mancherà un solo anno e si tornerà a votare. Un solo anno pieno di Natale, Pasqua, primavera ed estate e poi sarà solo una veloce discesa verso Giugno 2021. Manco a darsi pena, il tempo dell’attuale amministrazione è breve.

Ed è quasi scontato che tra una festa e l’altra ci saranno piccoli e non significativi scossoni con le dimissioni di qualche assessore, con il passaggio di consiglieri da una posizione politica all’altra. Cose, tutto sommato, poco importanti, capaci comunque di riempirci le giornate di discussioni a favore e contro una o l’altra posizione politica. Favara nel mentre? Favara nel mentre sprofonderà sempre di più, ma ci siamo abituati, quasi non ce ne accorgiamo più ed è un bene che sia così, ché poco, poco, ci guadagniamo in salute.

Del resto siamo impotenti. Dalle pagine di questo giornale gliele abbiamo cantate e suonate, loro hanno risposto con il silenzio con il “non ti curar di loro…” E hanno fatto bene perché, dicevamo, siamo in Estate, in pieno periodo di tregua, che sarà seguita dal Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua e arrè Estate e poi entreremo nell’ultimo anno di amministrazione grillina. E per un solo anno di sopportazione non vale nemmeno la pena di agitarsi.

Coraggio! Come dicono a Napoli “a dà passà a nuttata”. Loro lasceranno il Palazzo e noi, che a nostre spese avremo nel frattempo compreso il valore del voto, eleggeremo politici di valore innamorati della città e vivremo felici e contenti.

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