Amministratori con le fette di prosciutto scaduto sugli occhi e ditte che gestiscono il servizio di igiene pubblica “assicurano” il totale disastro sanitario a Favara.

Da soli gli scatti pubblicati denunciano un abbandono che non necessita di parole, ma noi qualcosa vogliamo aggiungerla. Le foto mostrano lo stato dell’arte di via Che Guevara al quale non si arriva dopo pochi giorni. Sicutamente per mesi e, forse, per anni il luogo non ha ricevuto adeguata pulizia. Domanda: la città ha pagato per la pulizia di via Che Guevara? L’assessore Bennica ce lo farà sapere. Sono stati addebitati penali alle ditte per il vergognoso stato nel quale versa il luogo? Allo stesso modo l’assessore ci farà sapere. Terza e ultima domanda quale è il livello da raggiungere per decidersi a rimettere la carica per manifesta incapacità?

La città è sporca, il costo del servizio non è diminuito, anzi presto i consiglieri comunali dovranno approvare l’aumento di quasi 500 mila euro l’anno. La raccolta differenziata è diventata una commedia tragico comica con continui cambiamenti nel calendario del conferimento dei rifiuti. Nessun controllo su mezzi e unità lavorative, un servizio lasciato quasi all’autogestione.

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