Emigrati in Belgio tornano a Favara per le vacanze estive e trovano le loro case, in pieno centro storico, assediate dalle discariche abusive. 

Anni di sacrifici sempre con la schiena dritta, non hanno trovato un futuro nella loro terra e sono andati a cercarlo altrove. Gente abituata a lavorare e a rispettare le regole che non ha tagliato il legame con Favara, conservando la casa che apre una volta l’anno in periodo estivo.

Li incontro in Via Pompei, accompagnato da Oreste Alba, titolare di un noto bar in Piazza Cavour, dove i nostri concittadini che vivono all’estero vanno a trascorrere le serate con le famiglie. In pratica, loro hanno parlato con Oreste Alba dei loro problemi e quest’ultimo con il giornalista nella speranza non vana di togliere l’assedio di rifiuti a questi concittadini che meritano ben altra accoglienza e considerazione.

Gli scatti pubblicati mostrano un degrado assurdo nelle vie Pompei, Palma Oliva e Reale. C’è di tutto: pneumatici, vecchi elettrodomestici, materassi e l’elenco è lungo.

Sicuramente, la sindaca e gli assessori che recentemente si sono trasformati in operatori ecologici volontari e hanno bonificato alcuni siti devastati dall’opera degli incivili, si adopereranno, per la loro sensibilità, a fare eliminare queste discariche e ad impedire che si riformino a breve.

E’ necessario fare subito, prima del loro ritorno in Belgio, per farli sentire cittadini rispettati a Favara come in terra straniera. E’ un loro sacrosanto diritto che hanno rappresentato al giornalista con garbo e con rispetto per le istituzioni malgrado tutto.