giovedì, 12 Marzo 2026
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    Niente accordi tra le due liste al Consiglio dell’Ordine Psicologi

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    Si è  insediato il consiglio regionale dell’ordine degli psicologi, ma  tra i due gruppi che rappresentano i 15 consiglieri non è stato raggiunto un accordo

    Il nuovo CdA

    Ci eravamo occupati del rinnovo del Consiglio dell’Ordine in un precedente servizio (che può essere letto in questo link), annunciando l’insediamento e il nominativo del probabile presidente che, come pronostico, si è concretamente avverato.

    Il fatto è, però, che il gruppo di maggioranza (“Altra Psicologia”) non ha voluto inserire un rappresentante del gruppo di minoranza (“Agire per l’Ordine”) nel nuovo Consiglio di Amministrazione, ma ha deciso -sulla base della forza dei numeri- di insediare un CdA composto dai soli rappresentanti della lista “Altra Psicologia”.

    Così, con 9 voti su 15, sono stati eletti nel CdA: Vincenza Zarcone (Presidente ),Carmela Capobianco (Vicepresidente ), Paolo Sidoti Olivo (Segretario ), Liviana Sciacca (Tesoriere ). Tutti del gruppo “Altra Psicologia”.

    La proposta di “Agire per l’Ordine”

    Nessun rappresentante, dunque, al gruppo “Agire per l’Ordine” che, all’atto dell’insediamento dei consiglieri dell’Ordine, si era espresso -per voce della consigliera Rita Chianese– così come segue:

    ”Agire per l’Ordine auspica una collaborazione tra questa maggioranza e l’opposizione che rappresentiamo, al fine di sviluppare e promuovere quei temi di politica professionale che accomunano entrambi i nostri programmi.

    “Auspichiamo un clima sereno, assertivo, costruttivo e rispettoso dell’altro, che non utilizzi il conflitto come strategia, ma il confronto come opportunità di crescita.

    “Il nostro ruolo di consiglieri dell’Ordine va oltre la rappresentanza degli iscritti: abbiamo il dovere di lavorare affinché la psicologia sia sempre più riconosciuta nei contesti istituzionali e sociali. Per questo, riteniamo fondamentale che all’interno di questo Consiglio si sviluppi un confronto costruttivo, volto a trovare soluzioni condivise e ad accrescere il valore della nostra professione.

    “La comunità professionale che rappresentiamo non ha bisogno di contrapposizioni sterili, ma di una visione matura, capace di individuare interessi comuni al di là delle singole posizioni.

    “ La nostra responsabilità ci impone di operare con spirito collaborativo, realismo e competenza, evitando approcci vittimistici o autoreferenziali.

    “Agire per l’Ordine non mira a occupare spazi di potere, ma a dare un contributo concreto e propositivo, come richiesto dai 1.135 colleghi che ci hanno dato fiducia, pari al 33% dei voti di lista (3.452).

    “Personalmente, ho avuto modo di lavorare con la collega Enza Zarcone per due consiliature e, in particolare, quando lei era Vicepresidente ed io Tesoriere, abbiamo collaborato in modo proficuo. “Oggi auspico di poter continuare a farlo, integrando le nostre esperienze per il bene della comunità professionale.

    “Per questo motivo, in virtù del 33% di consenso ottenuto dalla nostra lista, abbiamo chiesto che anche Agire per l’Ordine possa essere proporzionalmente rappresentato nel Consiglio di Amministrazione, designando una delle quattro cariche al nostro gruppo.

    “Credo fermamente nella logica del confronto e della collaborazione, per essere più forti nel raggiungimento di obiettivi comuni, che valorizzino la funzione della nostra professione nella società attuale, piuttosto che considerarla un mezzo per il ‘proprio orticello’”.

    Il mancato accoglimento della proposta

    Il mancato accoglimento dell’appello ad evitare contrapposizioni e a costruire una visione condivisa, lanciato dalla minoranza di “Agire per l’Ordine”, ha dunque creato le premesse di una profonda spaccatura interna nel Consiglio dell’Ordine.

    Tuttavia -secondo la lista di minoranza-  “il gruppo Agire per l’Ordine continuerà a svolgere un’opposizione responsabile e propositiva, vigilando sull’operato del Consiglio e promuovendo iniziative che rispondano concretamente alle esigenze della categoria”.

     

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