Le dimissioni di Trupia
Da qualche mese a questa parte tiene banco, nella politica locale, il possibile rimpasto di governo nella Città di Agrigento, con voci insistenti sull’entrata in giunta del consigliere Valentina Cirino della Lega.
Le voci sono divenute ancor più insistenti subito dopo le dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Aurelio Trupia, considerato il padre nobile dell’amministrazione comunale, retta dal sindaco Francesco Miccichè.
Pronta a giurare come vicesindaco?
Da più parti e da più tempo, è stato messo infatti in piazza il fatto che il consigliere comunale Valentina Cirino (insieme ad altri protagonisti della politica locale – come Lillo Burgio o come i consiglieri comunali di Favara e di Licata- esponente di primo piano della Lega in provincia di Agrigento) fosse in procinto di giurare come assessore, o addirittura vicesindaco, del Comune di Agrigento.
La verità secondo Valentina Cirino
Le cose non stanno così. E’ la stessa Valentina Cirino a far giustizia e a dir la verità sui fatti.
“In merito alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa” -dice infatti Valentina Cirino– “desidero chiarire con assoluta fermezza che né io né la Lega abbiamo mai manifestato interesse o avanzato richieste per entrare a far parte della giunta”.
Sin qui, nulla di strano.
E’ un po’ strano rilevare invece una verità che viene alla ribalta soltanto adesso, grazie alle dichiarazioni della stessa Valentina Cirino. La quale afferma perentoriamente: “Al contrario, è stato il Sindaco stesso a proporre ripetutamente questa possibilità, incontrandosi in diverse occasioni con il Senatore Nino Germanà, commissario regionale della Lega, per discutere della nostra eventuale partecipazione in questa fase conclusiva del mandato”.
Il ruolo del consigliere della Lega
Non solo. Il consigliere comunale Valentina Cirino dichiara pure: “Ritengo fondamentale ribadire che il nostro unico obiettivo è, e rimane, il benessere del territorio e dei suoi cittadini.
Fino alla conclusione del mandato, continuerò a svolgere il mio ruolo con dedizione, trasparenza e senso del dovere, come ho sempre fatto, per il bene della città e dei miei concittadini.
Questo impegno assume un valore ancora più cruciale in un momento così delicato, in cui la nostra comunità è mortificata da polemiche sterili che non fanno altro che offendere l’orgoglio dei cittadini onesti”.
La questione Agrigento capitale della cultura
“È inaccettabile che questioni come quella di ‘Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025’ “- dice Valentina Cirino– “vengano strumentalizzate, distogliendo l’attenzione dalle vere priorità”.
Ed aggiunge: “Auspico che tutte le forze politiche possano finalmente convergere verso un dialogo costruttivo, lavorando per il bene comune e abbandonando inutili conflitti e lotte per il potere. Solo così potremo restituire dignità e speranza alla nostra comunità, che merita rispetto e azioni concrete per il suo futuro”.
Un appello alla coesione per lo sviluppo locale, quello di Valentina Cirino. Che smentisce qualsiasi sua aspirazione a cariche nell’esecutivo.
Una dichiarazione che proviene dal partito della Lega di Salvini. Ma che un po’ somiglia, nella sostanza, a quello di ieri di Carmelo Pace, capogruppo della DC all’ARS,a proposito di Agrigento capitale italiana della Cultura 2025: non occorre cercare capri espiatori, ma bisogna salvare il salvabile!











