Dopo aver portato il saluto al II Congresso Internazionale del Mediterraneo, incontrando il personale infermieristico, Salvatore Iacolino, dirigente generale della pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute, ha sollecitato alle aziende sanitarie provinciali le assunzioni degli infermieri di famiglia e di comunità.
La nota della direzione generale
In pratica, con apposita nota, l’assessorato regionale ha chiesto alle ASP un prospetto sullo stato delle assunzioni degli infermieri di famiglia e di comunità.
“Dovrà essere inviato entro il 16 aprile 2025 specificando, qualora non siano stati finora reclutati, le tempistiche di avvio delle procedure” -dice Salvatore Iacolino.
Nella nota viene pure specificato che le Asp dovranno comunicare l’eventuale ulteriore fabbisogno di infermieri di famiglia e di comunità da destinare nelle nuove strutture territoriali.
Le case di comunità
L’infermiere di comunità è una nuova figura delle dotazioni organiche delle ASP, prevista all’interno dei team multidisciplinari nelle Case della Comunità.
Queste ultime sono -secondo il nuovo modello organizzativo e funzionale- delle strutture socio-sanitarie territoriali che offrono assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale.
Nuove strutture, dunque, destinate a diventare punto di riferimento per la popolazione dei territori locali, in particolare per gli anziani, per i soggetti fragili e per chi ha patologie croniche.
La formazione degli infermieri
Recentemente, inoltre, l’assessorato regionale alla Salute ha pianificato, tramite il Cefpas, un programma regionale di formazione per infermieri di famiglia e comunità.
Infatti, la formazione costituisce un punto di snodo fondamentale per qualificare gli infermieri da mettere al servizio della famiglia e della comunità quale veri e propri professionisti della salute.











