Il viaggio d’istruzione sull’Etna, organizzato per le classi prime dell’IISS Galileo Galilei di Canicattì, è stato un evento formativo speciale, con apprendimento sul campo e con emozioni nuove e scoperte seducenti.
Il video-documentario
Al centro della visita, i maestosi e affascinanti crateri silvestri, situati nel versante sud del vulcano attivo più alto d’Europa. Qui gli studenti si sono trasformati in appassionati ricercatori e poi in veri e propri divulgatori scientifici, protagonisti di un video-documentario girato nell’arco della giornata.
Con microfoni professionali per isolare l’audio dal vento e con spettacolari riprese effettuate col drone all’interno dei crateri silvestri, i ragazzi hanno raccontato in prima persona: la posizione geografica dell’Etna; il significato delle coordinate geografiche; il meridiano che attraversa il vulcano; le rocce vulcaniche e le loro caratteristiche; la flora tipica dei luoghi; la storia e le caratteristiche dei crateri silvestri, tra i più visitati e iconici del vulcano.
Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui gli argomenti del programma della disciplina di Scienze sono stati approfonditi in modo vivo, concreto e coinvolgente, grazie all’osservazione diretta e all’utilizzo della tecnologia.
Le classi e i docenti accompagnatori
Gli studenti partecipanti sono stati quelli delle classi 1A, 1B, 1C – Informatica e Telecomunicazioni; delle classi 1D, 1E – Biomedico (Biotecnologie Sanitarie); delle classi 1G e 2C – Amministrazione, Finanza e Marketing – Costruzioni Ambiente e Territorio.
Questa uscita didattica, così ricca di stimoli e di creatività, è stata resa possibile grazie alla sensibilità e alla visione educativa della Dirigente Scolastica, Giuseppina Cartella, e grazie alla professionalità e dedizione dei docenti accompagnatori, che hanno garantito supporto scientifico e tecnologico per la realizzazione del prodotto multimediale pluridisciplinare.
I docenti accompagnatori sono stati: Antonio Comparato, Antonio Lo Brutto, Roberta Messina, Margherita Piazza e Laura Vagliasindi.












