domenica, 12 Aprile 2026
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    Istituto Federico II di Naro: alunni realizzano segnaletica della via Fabaria

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    Venerdì 30 maggio, gli alunni dell’Istituto Federico II di Naro -che hanno partecipato al laboratorio sulle vie francigene- saranno protagonisti del convegno dedicato a “La via Fabaria-Variante dei Castelli”.

    Nel corso del convegno infatti riceveranno gli attestati di partecipazione al laboratorio, grazie al quale hanno realizzato la segnaletica stradale che verrà mostrata durante lo stesso convegno per poi essere installata in quel tratto della via Fabaria che attraversa il territorio di Naro per collegarlo -da un lato- a quello di Favara ed Agrigento e -dall’altro lato- a quello di Campobello di Licata e Ravanusa.

    Non a caso, infatti, saranno presenti al convegno tutti i sindaci di questi Comuni: Milco Dalacchi di Naro, Francesco Miccichè di Agrigento, Antonio Palumbo di Favara, Salvatore Pitrola di Ravanusa e il vicesindaco di Campobello di Licata, Calogero Russo.

    I lavori del convegno saranno introdotti da Giuseppa Cartella, dirigente scolastico dell’I.I.S.S. Galileo Galilei di Canicattì (di cui l’Istituto Federico II di Naro è sede associata) e da Francesco Paolo Pulselli, dirigente scolastico dell’I.C. San Giovanni Bosco di Naro.

    Relazioneranno: Salvatore Todaro, docente dell’II.SS. Galileo Galilei; Rosa Maria Giunta, responsabile del Comitato Via Fabaria-Variante dei Castelli e Salvatore Balsamo, referente de “Le tracce della segnaletica per le vie francigene della Sicilia”.

    Coordinerà i lavori Salvatore Trupia, docente responsabile del plesso Federico II di Naro.

    Durante il convegno si parlerà de “il turismo che attraversa i territori” per approfondire l’importanza della via francigena della Fabaria, con particolare riferimento alla variante dei Castelli.

    La via Fabaria si estende su un cammino di circa 300 chilometri che può essere battuto in 13 giorni. Un cammino che attraversa cinque province (Agrigento, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Catania) e 20 comuni, oltre quelli delle due varianti (variante dei Castelli e variante Iblea). Un cammino d’acqua e di fuoco che va dalle coste bagnate dal Mediterraneo fino alle pendici segnate dalla lava dell’Etna.

     

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