domenica, 8 Febbraio 2026
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    Il 18 luglio si presenterà a Favara il romanzo “Tre minuti” di Andrea Cirino

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    Il 18 luglio alle ore 18,00 al Castello Chiaramonte di Favara, Andrea Cirino presenterà il suo libro “Tre minuti”.

    Mai come in questa occasione è bene presentare lo scrittore prima ancora della sua opera per meglio comprenderne la spinta emotiva.

    Andre Cirino ha vissuto e vive nel tessuto sociale di Agrigento e della sua provincia. Ha una forte vocazione a comunicare con gli altri ed a condividere con loro la sua significativa e variegata esperienza di vita.

    Nella penna dello scrittore c’è l’attività di una persona che ama vivere tra le persone, di un politico di lungo corso e di chi abbraccia piuttosto che stringere la mano.

    Per circa venti anni ha ricoperto la carica di consigliere comunale ed è stato anche segretario particolare di un ministro.

    Ha assunto il compito di Vice-presidente
    della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento.

    Andrea Cirino nel 2018 ha esordito nel campo della narrativa con il lavoro dal titolo: “Quasi Papa”. Un romanzo accolto con vivo piacere da Papa Bergoglio. Inoltre, il testo è stato premiato all’XI edizione del Pirandello Festival e presentato alla XII edizione di Taobuk di Taormina.

    Nel 2022 ha pubblicato il suo secondo romanzo “Tutta colpa di Solone”che ha ottenuto un invidiabile consenso da parte del pubblico. Successivamente, nel 2023, la riduzione teatrale di “Quasi Papa” viene portata in scena in diversi teatri.

    L’ultimo, in ordine di tempo, romanzo che esce dalla sua penna è “Tre minuti”, Francesco Tozzuolo editore,  che sarà presentato a Favara il 18 luglio prossimo. 

    “In una città qualunque, un giovane liceale di buona famiglia, Benny, ha davanti a sé un fu turo promettente. Tuttavia, una bravata fatale lo costringerà a confrontarsi con la dura realtà del carcere.

    La lotta di Benny per sopravvivere in
    un mondo di privazioni e sofferenze diventa, a questo punto, un viaggio profondo attraverso la disperazione e la speranza, in un contesto dove la libertà diviene una chimera irraggiungibile.

    Durante gli anni della sua reclusione, Benny entra in contatto con uomini dalle diverse storie, e la sua personalità viene forgiata da queste esperienze amare.

    Ogni incontro, ogni sofferenza, lasciano un segno indelebile nel suo spirito, rendendolo più riflessivo e consapevole della fragilità umana.

    Il destino sembra accanirsi su di lui senza
    tregua. Dopo aver assaporato una breve indipendenza, Benny si ritrova nuovamente intrappolato, questa volta a causa di circostanze che lo vedono innocente. Le nuove peripezie lo porteranno a confrontarsi con la difficoltà di tornare, di nuovo, alla tanto agognata libertà. Ciò metterà alla prova la sua fede e la sua forza d’animo.

    Attraverso gli occhi di Benny, si esplorano
    tematiche profonde come l’ingiustizia, la resilienza, i suicidi e il valore dell’esistenza insieme alla difficoltà di vivere. Questa storia invita a riflettere sulla natura del destino e del libero arbitrio, e su come la volontà umana possa essere messa a dura prova dalle avversità.

    In particolare, il romanzo propone una riflessione razionale e profonda sulla condizione carceraria e sulla perenne lotta tra speranza e disperazione.”

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