venerdì, 5 Dicembre 2025
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    Raffadali: FI e PD ricorrono contro scioglimento del consiglio, si dissocia Stella Vella

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    Alcuni componenti dello sciolto consiglio comunale di Raffadali hanno presentato ricorso avverso il decreto di scioglimento.

    Si tratta di un ricorso straordinario al presidente della regione siciliana per chiedere l’annullamento sia del decreto di scioglimento sia degli atti adottati dal commissario straordinario con le funzioni del consiglio.

    Il dissenso di una componente dello sciolto consiglio

    Il ricorso è stato avanzato dai seguenti componenti del consiglio ormai sciolto: Salvatore Cacioppo ( Forza Italia), Maria Concetta Casalicchio ( Forza Italia), Santino Farruggia Cuffaro (Forza Italia), Paolina Sacco (Forza Italia), Domenico Tuttolomondo ( Indipendente), Salvatore Gazziano (Pd) e Caterina Giglione (Pd).

    Non ha aderito alla presentazione del ricorso straordinario Stella Vella, già consigliera comunale del PD, che ha così assunto una posizione di dissenso rispetto alla linea del circolo locale del partito.

    In pratica la consigliera uscente del PD ha ritenuto l’iniziativa del ricorso “velleitaria”, quasi un ripiegamento a “logiche personalistiche piuttosto che a un progetto comune”.

    Lo scioglimento del consiglio

    Come si ricorderà il consiglio comunale di Raffadali è stato sciolto poiché -essendo trascorso abbondantemente il termine per l’approvazione del bilancio e non essendo stata presa in considerazione la perentoria diffida del commissario ad acta- il consiglio medesimo non ha approvato lo strumento finanziario.

    E’ così scattata la norma dell’OREL che prevede l’approvazione del bilancio da parte del commissario ad acta e lo scioglimento dell’organo inadempiente da parte della regione siciliana.

    Ne avevamo dato notizia con un articolo del nostro quotidiano online che può essere letto cliccando qui.

    Adesso, c’è stata l’impugnativa del decreto di scioglimento, emanato dal presidente della regione. (Decreto che può essere letto cliccando qui).

    Le motivazioni del dissenso della consigliera Vella

    Dall’impugnativa si è dissociata -come dicevamo- una consigliera (odiernamente ex consigliera) del PD, Stella Vella, della quale riportiamo -a seguire- le motivazioni testuali che l’hanno spinto a dissociarsi dal PD raffadalese:

    In piena coscienza e responsabilità, ho scelto di non aderire al ricorso presentato dagli ex consiglieri comunali di PD e di Forza Italia.

    “Una scelta che rivendico e che nasce da motivazioni tecniche e politiche: un ricorso fondato su presupposti fragili che rischia di trasformarsi in un’iniziativa velleitaria, che non rappresenta una soluzione utile per la credibilità della politica e delle istituzioni.

    “Ho sempre cercato, finché vi sono state le condizioni, di mantenere una linea unitaria con il gruppo, pur condividendo criticità e rilievi tecnici. Ma sul ricorso ho ritenuto necessario compiere una scelta netta, perché non lo considero né politicamente opportuno né utile al bene collettivo.

    “Di fronte a un’iniziativa così delicata, che richiedeva rigore, prudenza e un approccio realmente politico, non ho potuto uniformarmi a una scelta che considero sbagliata.

    “Se il prezzo per aver avuto il coraggio di esprimere questo dissenso è l’isolamento, come già accaduto in passato, ne prendo atto con amarezza. Lo considero, tuttavia, il segno di una visione miope, di un fallimento della politica del PD locale, piegato a logiche personalistiche piuttosto che a un progetto comune.

    “Resto convinta che la buona politica non sia uniformità cieca, ma confronto aperto e onesto. Per questo rivendico la mia libertà di pensiero: preferisco essere una testa pensante che una tessera silenziosa”.

     

     

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