Si chiama “Riflessi culturali” ed è suddivisa in spettacoli musicali e teatrali la nuova stagione artistica del Palacongressi.
E’ stata presentata ieri dal direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, e dal direttore artistico della rassegna, Gaetano Aronica.
Apertura con Steve Hackett
La rassegna 2025/2026 partirà il 10 settembre 2025 e si concluderà il 9 maggio 2026.
Sarà inaugurata -niente poco di meno che- da Steve Hackett, già chitarrista del mitico gruppo dei Genesis.
Il quale girerà l’Italia con il suo spettacolare tour dal titolo “Genesis Greats, Lamb Highlights & Solo“. Un tour che farà rivivere il rock progressivo che a partire dalla seconda metà degli anni settanta del secolo scorso ha coinvolto intere generazioni di appassionati.
Conclusione con spettacolo laboratorio
La conclusione della rassegna coinciderà il 9 maggio 2026 con lo spettacolo laboratorio “Da Sciascia a Pirandello“, diretto dallo stesso direttore artistico della rassegna, Gaetano Aronica, attore di importanti serie televisive e film cinematografici, oltre che autore e regista teatrale.
Tra il concerto di Steve Hackett e il teatro laboratorio di Gaetano Aronica, tantissimi eventi, come da locandina che si può leggere e/o scaricare cliccando qui.
Il sindaco pescatore
Tra tutti questi eventi, val la pena di segnalare “Il sindaco pescatore” (20 e 21 novembre 2025), quale momento di teatro civile e di impegno sociale, con un’opera che racconta la storia del sindaco Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, benvoluto dai suoi concittadini, tanto da essere eletto col 100% dei voti validi al suo quarto mandato, ma barbaramente ucciso dalla malavita organizzata.
Lo spettacolo, con protagonista Ettore Bassi, è programmato anche in una speciale matinée per le scuole.
Da Shakespeare a Paul Julius Moebius
Val la pena di ricordare anche il “Macbeth” di Shakespeare (11 dicembre 2025) -diretto e interpretato da Daniele Pecci e Laura Marinoni– e “L’inferiorità mentale della donna” (21 febbraio 2025), con la fantastica Veronica Pivetti che è protagonista di un evergreen del pensiero reazionario, tra musica e parole di Giovanna Gra, liberamente ispirato al trattato dall’omonimo titolo (considerato un “classico” di razzismo anti-femminile) di Paul Julius Moebius.











