Doveva essere discussa stamattina -innanzi al TAR Sicilia di Palermo- l’istanza di sospensione della nomina di Annalisa Tardino commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, che gestisce i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani, Porto Empedocle, Licata e Gela.
Invece, la discussione nell’udienza collegiale del tribunale amministrativo regionale ha dovuto prendere atto del ritiro del ricorso cautelare da parte di Renato Schifani, presidente della regione siciliana.
Dunque, ricorso cautelare ritirato e pace probabilmente fatta tra Salvini e Schifani e quindi tra Schifani e la stessa Tardino.
Avevamo scritto un articolo dal titolo :”Vince Salvini o Schifani: a-settembre il tar decide sulla nomina di Annalisa Tardino” Ed invece il Tar non ha potuto decidere un bel nulla: il presidente Schifani ha ritirato l’istanza cautelare, pur non avendo ancora ritirato il ricorso nel merito.
Per la verità, il ministero delle infrastrutture e trasporti non si era manco costituito in giudizio e, per la prima volta, è sembrato che Salvini -titolare del ministero- fosse molto cauto, al contrario di Schifani, dal quale ci si sarebbe aspettata maggiore cautela di fronte alla nomina della Tardino.
Come si ricorderà, la nomina è stata fatta direttamente dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in data 18 agosto, contro quella nomina si era scagliato subito il presidente della regione Sicilia, Renato Schifani.
Tra l’altro, c’era il precedente: il ministro Salvini aveva indicato la Tardino come presidente dell’autorithy, ma il presidente Schifani –anziché nominare Annalisa Tardino– aveva preferito prorogare il presidente in carica Pasqualino Monti per ulteriori 45 giorni, ovvero sino al 27 agosto.
Girava voce -a quei tempi, ma anche a questi tempi- che il presidente della regione siciliana volesse nominare presidente Luca Lupi, attuale direttore generale dell’autorità portuale, ritenendo che l’ex europarlamentare non avesse la necessaria esperienza e/o la specifica qualificazione per assolvere al ruolo per il quale l’aveva indicata il ministro delle infrastrutture e trasporti.
Ma Salvini ha giocato la carta del commissariamento straordinario, insediando la stessa Tardino.
Il presidente della regione ha pertanto impugnato la nomina a commissario straordinario, firmata dal ministro, innanzi al TAR-Sicilia di Palermo, chiedendone l’annullamento, previa sospensione cautelare.
I motivi del ricorso del presidente Schifani sono due: quello della mancata concertazione Ministero-Regione e quella della asserita carenza dei requisiti della qualificazione professionale necessaria per assolvere al ruolo che -a parere di molti- c’erano, essendo la nominata un affermato avvocato ed essendo stata euro-parlamentare.
Schifani -molto opportunamente- ha adesso ritirato il ricorso cautelare e Annalisa Tardino può continuare a fare la commissaria straordinaria dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale, nelle more di diventarne presidente.
Tuttavia pende ancora il ricorso nel merito e il Tar ha fissato l’udienza al 13 gennaio 2026. Ma tutti sono convinti che anche il ricorso nel merito verrà prima o poi ritirato.











