La Sicilia sarà la prima (e, per qualche tempo, l’unica) regione italiana.
Sarà la prima regione ad assumere, nella propria amministrazione, delle donne vittime di violenza che -a causa di aggressioni- abbiano subito deformazioni o sfregi permanenti al viso.
L’assessorato regionale della famiglia e delle politiche sociali, infatti, ha rilasciato i nulla osta necessari per due donne che avevano presentato la relativa domanda.
La comunicazione dell’assessore Albano
Lo conferma l’ assessore regionale Nuccia Albano, con riferimento alla normativa che consente le assunzioni per le donne vittime di violenza.
L’assessore Albano ha infatti dichiarato che “il dipartimento della famiglia e delle politiche sociali ha rilasciato, tempestivamente, i nulla osta finalizzati ai successivi adempimenti amministrativi di competenza dell’assessorato regionale della funzione pubblica per l’assunzione delle due donne nei ruoli dell’amministrazione regionale”.
La dichiarazione del presidente Schifani
Il presidente della regione Renato Schifani afferma che “l’introduzione della retroattività nell’articolo 118 della legge regionale 3 del 2024 sulle assunzioni delle vittime di violenza e degli orfani a causa di femminicidio è un atto di giustizia carico di sensibilità e umanità nei confronti di quelle donne che hanno subito aggressioni brutali prima dell’entrata in vigore della norma”.
“Crimini efferati che lasciano segni indelebili non solo nel corpo ma anche nell’anima e che soltanto la costruzione di una vera cultura del rispetto e della dignità può contribuire a contrastare”- aggiunge il presidente.
“L’auspicio è che anche altre regioni e il Parlamento nazionale possano seguire questo esempio di giustizia sociale che arriva dalla Sicilia” -conclude il presidente.
Il senso della normativa
Come si ricorderà la norma approvata nel 2024 non consentiva l’assunzione di vittime di violenza che avevano subito il crimine prima dell’entrata in vigore della legge. C’è così voluta una nuova norma nel giugno scorso a rendere retroattiva la norma e consentire l’assunzione prioritaria delle donne vittime di violenza -avvenuta in qualsiasi epoca- con deformazioni e sfregi permanenti al viso.
La norma prevede inoltre l’assunzione prioritaria e diretta dei figli di vittime di femminicidio. In entrambi i casi occorre la residenza in Sicilia e la disponibilità delle risorse relative.
Entro la fine del mese si concluderà l’iter per l’assunzione delle prime due donne vittime della violenza de qua.












