Programmati importantissimi interventi da parte del consultorio familiare di Favara, intestato al CentroDonna George Sand.
Gli interventi riguardano l’ambito della formazione, informazione ed educazione alla affettività ed alla sessualità nelle scuole di Favara.
L’incontro nei locali del consultorio
Di tali interventi si è intanto parlato in un incontro di lavoro a cura degli operatori del consultorio familiare, con la presenza dei referenti delle scuole di ogni grado di Favara: I.I.S Ambrosini-M.Luther-King, I.I.S Fermi, Istituti Comprensivi (Brancati, Camilleri, Falcone-Borsellino),CIPIA.
Per l’occasione, sono intervenute anche Olga Milano, dirigente dell’Unità Operativa dei Consultori Familiari dell’ASP di Agrigento e Antonella Crapanzano, capo area dei servizi sociali e pubblica istruzione del Comune di Favara.
L’incontro si è svolto molto proficuamente, nell’ottica di aggiornare e rafforzare i progetti di educazione all’affettività e alla sessualità, rispondendo alle esigenze concrete ed attuali della comunità scolastica locale.
Complessità e delicatezza delle tematiche
Come può ben vedersi, si tratta di tematiche complesse e delicate che pertanto richiedono un serio ed approfondito confronto e coinvolgimento dei vari soggetti del territorio, ai quali è demandata la responsabilità delle iniziative per la crescita formativa ed educativa delle studentesse e degli studenti.
D’altronde, l’educazione alla salute, alla conoscenza del proprio corpo, al riconoscimento delle proprie emozioni, al benessere psicologico e psico-affettivo assume importanza preponderante per lo sviluppo culturale, umano e sociale delle ragazze e dei ragazzi della comunità locale.
Le esigenze emerse
Nel corso dell’incontro, è emerso come una migliore integrazione e un maggior coordinamento con il consultorio pubblico possa consentire di riorganizzare l’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche, prevedendo percorsi vari e di durata differenziata, comunque più rispondenti alle diverse esigenze.
E’ inoltre emersa l’importanza dei percorsi sin qui attuati ,ma anche la necessità di andare oltre la loro durata, oggi estremamente ridotta, estendendo anche le azioni per le ragazze e ragazzi delle classi terminali della scuola primaria e prevedendo ulteriori azioni specifiche per docenti e per le famiglie.
La nota del consultorio familiare
“Nel corso del tempo, i nostri interventi sono stati costantemente aggiornati e adeguati alle trasformazioni culturali e alle nuove esigenze espresse dai giovani” – si legge in una nota-stampa del consultorio familiare CentroDonna George Sand.
“Si è passati da una società in cui la sessualità era un tabù da superare, a una realtà in cui il tema viene sempre più esposto e amplificato dai media e da altri canali di comunicazione, con conseguente aumento di comportamenti sessuali precoci e spesso rischiosi” -si legge, ancora.
“A queste dinamiche si aggiungono tematiche emergenti e di grande attualità per i giovani, quali l’identità sessuale, quella di genere e la fluidità sessuale”- continua la nota.
“L’interesse crescente verso questi argomenti ci impone di ripensare e rimodulare i percorsi di educazione all’affettività, adeguandoli alle necessità del nostro tempo” -conclude la nota.












