sabato, 24 Gennaio 2026
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    “Palumbo il Napoleone di Favara”

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    I consiglieri comunali Miriam Indelicato e Giuseppe Lentini

    “Parigi val bene una messa” frase attribuita a Napoleone Buonaparte, quando gli storici sono concordi a darne la paternità a Enrico IV di Francia. All’uno o all’altro non cambia la sostanza che sottolinea il grande sacrificio di un ateo per la conquista del potere.

    Il trono di Francia per Napoleone e il mantenere la poltrona di sindaco per Palumbo.

    E così quando l’amministrazione comunale  è nel totale disastro, Palumbo mette in atto la strategia, l’unica che gli rimane e la più semplice, di raggiungere la popolarità infilandosi nelle feste religiose. Guadagna per se un posto nei festeggiamenti di San Giuseppe, San Calogero, Sant’Antonio, San Pio e nei saluti dei parroci trasferiti da Favara in altre sedi. Meglio non potrebbe fare il più praticante dei praticanti.

    Sotto i simulacri dei Santi, per far dimenticare ai cittadini l’aumento della Tari, la sporcizia della Città, l’assegnazione da quando si è insediato, di loculi usati al cimitero, l’abbandono del centro storico.

    Pensate cosa sarebbe la popolarità di Palumbo senza le minestrate e le processioni. Spera da ateo nel miracolo di essere salvato politicamente dai Santi. E’ sulla strada della conversione… giocando giocando.”

     

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