di Nuccio Dispenza
portavoce Area Progressista Agrigento
Finalmente una notizia divertente, il sindaco della debacle annuncia di volersi ricandidare.
Bene, se riuscirà a convincere il suo sponsor, sarà una buona occasione per dare risposte agli agrigentini. Ma, si prepari bene, questa volta non potrà tacere, come usa fare: dovrà dare 60 milioni di risposte; 60 come i milioni di euro dall’Europa che Agrigento e l’Agrigentino hanno perduto per colpa sua, della sua giunta e di quel Consiglio comunale che strada facendo ha registrato un primo scaglione di pentiti, e pentiti dell’ultima ora, quella della fuga.
Lo abbiamo già denunciato e qui lo ripetiamo.
Se la spesa dei milioni arrivati in città per svolgere il compito di Capitale della Cultura resta materia di scandalo quotidiano ad Agrigento e nel Paese, e materia della magistratura contabile, il capitolo dei soldi europei che Agrigento non ha intercettato, questa è materia del contratto tra chi ha governato tradendo, sostanzialmente, il mandato, e chi dovrà riflettere sul consenso dato e su quello da dare in primavera.
Ogni agrigentino, ogni cittadino dei Comuni che in quei fondi avevano riposto tante aspettative fidandosi di Agrigento Comune capofila rifletta sul tanto che si poteva realizzare e che è sfumato: scuole; servizi; case; miglioramento del servizio idrico; tutela della costa; prevenzione dei disastri idrogeologici; cura, manutenzione e sviluppo del verde pubblico; cura e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
Avremmo potuto fare qualche deciso passo in avanti per vivere meglio, e invece sprofondiamo.
C’è solo una parola per definire quel che è accaduto: un crimine#capita.
Nuccio Dispenza











