giovedì, 16 Aprile 2026
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    Reati nell’agrigentino: arresto, denunce e segnalazioni per droga dei carabinieri

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     Intensa attività di controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, nel fine settimana.

     L’intensificazione del controllo del territorio è stato finalizzato alla prevenzione dei reati e al contrasto di ogni forma di illegalità diffusa.

    Così, ad Agrigento e Castrofilippo, due giovani sono stati segnalati alla competente Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, essendo stati trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e marijuana.

    A Licata, invece, un uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per porto ingiustificato di un coltello a serramanico, sequestrato dai militari operanti.

    Sempre a Licata, un altro uomo (un giovane di 21anni) è stato segnalato all’A.G. per detenzione illegale al fine di spaccio di 40 grammi di marijuana.

    A Realmonte, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 73enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di minaccia aggravata, detenzione e porto di arma clandestina, nonché ricettazione.

    L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una segnalazione per una lite familiare nel corso della quale l’uomo avrebbe minacciato i presenti con una pistola.

    Alla vista dei Carabinieri, il settantatreenne realmontino ha tentato di disfarsi dell’arma (una pistola semiautomatica “Beretta” con matricola parzialmente abrasa) lanciandola in un’aiuola.

    La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 59 cartucce e due carabine ad aria compressa.

    L’arrestato, espletate le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale “Di Lorenzo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.

    Resta ovvio che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali effettive responsabilità.

     

     

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