L’Istituto Comprensivo Falcone Borsellino dice no alla violenza con un videoclip. La dirigente Maria Vella ricorda Lorena Quaranta
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Istituto Comprensivo “Falcone Borsellino” ha realizzato un toccante videoclip per lanciare un messaggio forte e chiaro: la violenza di genere è una realtà inaccettabile che deve essere combattuta con determinazione e consapevolezza.
Attraverso le voci e la performance artistica delle studentesse, la scuola ha voluto ricordare che la violenza sulle donne non conosce confini culturali, sociali o economici. Colpisce donne di ogni età e provenienza, insinuandosi spesso nel silenzio e nell’indifferenza. Ma il silenzio non può più essere una risposta. Parlare, denunciare, sensibilizzare: questi sono gli strumenti con cui si può iniziare a cambiare le cose.
Il videoclip è un grido collettivo contro ogni forma di abuso, una dichiarazione di impegno civile e morale, un rifiuto deciso di ogni forma di discriminazione e sopruso: nessuna donna dovrebbe sentirsi sola, nessuna dovrebbe avere paura di denunciare, nessuna dovrebbe vivere nella paura.
«La scuola deve praticare quotidianamente sentimenti di condivisione e non di odio – afferma la Dirigente Scolastica Maria Vella – superare retaggi culturali, promuovere le vere pari opportunità. Troppe le morti di ragazze e donne, vite stroncate da mani e cervelli criminali. Anche Favara ha pagato caro, con la vita di Lorena, alunna che ha frequentato le primarie nella nostra scuola. Affidiamo a questo videoclip il nostro messaggio».
Il progetto rappresenta un momento di riflessione e di educazione civica, un invito a costruire una società più giusta, in cui la violenza non trovi spazio e ogni donna possa sentirsi rispettata, libera e al sicuro. Con questo gesto simbolico, l’Istituto Falcone Borsellino rinnova il proprio impegno a educare le nuove generazioni al rispetto, alla legalità e alla solidarietà.
Oggi più che mai, è necessario alzare la voce, rompere il silenzio e affermare con forza che un mondo senza violenza è possibile. E la scuola, come luogo di crescita e consapevolezza, ha il dovere di essere in prima linea in questa battaglia.
Il videoclip: “Un mondo senza violenza é possibile, insieme possiamo costruirlo”












