Il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale del Migrante.
A coronamento delle iniziative che si svolgeranno per tale giornata, in quattro Comuni del Libero Consorzio di Agrigento, nei giorni successivi verrà realizzato il Festival delle Culture, nel quale saranno protagonisti soprattutto i minori stranieri non accompagnati.
Il progetto “Orizzonti aperti”
Il Festival delle Culture si svolgerà da sabato 20 dicembre a lunedì 22 dicembre e rientra in un progetto che è stato curato dalla cooperativa sociale “La grande famiglia” di Naro, in collaborazione con l’assessorato regionale alla famiglia e alle politiche sociali. Un progetto riguardante l’inclusione sociale dei minori stranieri non accompagnati tramite percorsi laboratoriali e iniziative solidali.
Il progetto prevede la partecipazione attiva dei soggetti del terzo settore coinvolti ed è destinato a 150 msna delle comunità di Naro, Camastra, Canicattì e Casteltermini e a 30 minori (dai 12 ai 17 anni) residenti nei territori dei Comuni interessati.
Esso è stato presentato nel corso del convegno del 31 ottobre sul tema: “Orizzonti Aperti – I minori stranieri non accompagnati tra accoglienza e opportunità”.
I sette laboratori
Grazie a questo progetto sono stati attivati ben 7 laboratori: danza, teatro, musica, street food, fotografia, conoscenza del territorio e sport.
Tali laboratori sono stati, tra l’altro, propedeutici alla realizzazione del Festival delle Culture che si svolgerà il 20 e il 21 dicembre prossimi venturi.
Durante questo evento conclusivo del progetto verranno presentati: performance di danza e teatro; esposizioni di foto; degustazioni di street food interculturale; dimostrazioni musicali; testimonianze dei minori e degli operatori; attività sportive e ricreative aperte alla cittadinanza.
L’evento rappresenta il momento cruciale di restituzione pubblica e di valorizzazione dei percorsi inclusivi avviati dal progetto.
Le iniziative a Naro
In particolare, sabato 20 dicembre 2025 dalle ore 10:00 alle ore 18:00, nella piazza Garibaldi -di Naro si svolgerà il Matinèe delle Culture con un laboratorio artistico per bambini, balli, canti e degustazione di cibi del Mondo.
Dalle ore 20:00, il festival si sposta nella piazza Padre Favara (Sant’Agostino), dove ci sarà un gran galà delle Culture, con spettacoli di teatro, danza e musica, con l’installazione di una mostra fotografica e con show cooking e degustazioni di cucina del mondo.
In attività di prosecuzione, domenica 21 dicembre, dalle ore 20.00 in poi, presso il
Salone della Chiesa Madre un nuovo gran galà delle Culture, con spettacoli di teatro, danza e musica, con l’installazione di una mostra fotografica e con show cooking e degustazioni di cucina del mondo.
Le iniziative a Casteltermini e Canicattì
Sabato 20 dicembre 2025, dalle ore 15:00 alle ore 20:00, nel
campetto dell’oratorio Don Bosco di Casteltermini si svolgerà il torneo di calcio a 5.
Invece, domenica 21 dicembre 2025 dalle ore 10:00 alle ore 18:00, nella villa comunale di Canicattì, ci saranno balli, canti e degustazioni di cibi del mondo.
Il convegno conclusivo a Camastra
Il 22 dicembre 2025 alle ore 17:30, presso il centro sociale di Camastra, si svolgerà il convegno conclusivo sul tema “La multiculturalità come risorsa per il territorio: i minori tra accoglienza e inclusione e la tutela come strumento di cura“.
Nel corso del convegno, verranno pure illustrate le riverberazioni positive del progetto sia a favore dei minori partecipanti sia a favore delle locali comunità e del territorio.
Le ricadute positive
A scopo esemplificativo -dice Valentina Zarcaro, psicologa della cooperativa sociale La Grande Famiglia– “le ricadute positive per i minori partecipanti riguardano lo sviluppo di competenze espressive, artistiche e relazionali; il rafforzamento dell’autostima e della consapevolezza identitaria; l’incentivazione dell’integrazione sociale e del senso di appartenenza alla comunità; l’accesso a spazi sicuri di incontro, di ascolto e di crescita”.
“Per quanto riguarda le ricadute positive a favore delle comunità locali e del territorio” -aggiunge Valentina Zarcaro– “pensiamo invece ad una maggiore sensibilizzazione sui temi migratori e sulle realtà dei MSNA, alla creazione di una concreta rete collaborativa tra enti pubblici, terzo settore, scuole e associazioni culturali; alla valorizzazione della diversità culturale come risorsa territoriale; all’attivazione di percorsi di cittadinanza attiva”.













