venerdì, 10 Aprile 2026
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    Favara accende la memoria, “Addrumamu San Francì: intitolazione del Teatro Comunale ad “Antonio Russello”

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    Favara accende la memoria con la manifestazione “Addumamu San Francì” in seno alla quale vi sarà la cerimonia ufficiale d’intitolazione del Teatro Comunale  ad uno dei più grandi scrittori del ‘900: il favarese “Antonio Russello”

    Sabato 27 dicembre, Favara rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Antonio Russello, scrittore di rara profondità, voce potente della Sicilia del Novecento, autore di capolavori come “La luna si mangia i morti” e “La grande sete” nonché di svariati testi teatrali.

    Il Teatro Comunale porterà ufficialmente il suo nome, in una cerimonia d’intitolazione incastonata nell’evento  di ampio respiro “Addumamu San Francì”.

    San Francì per generazioni ha custodito luce, voci, passi, speranze. Un luogo che costituiva un faro urbano, una terrazza affacciata sulla città e sulla vita. San Francì è stato questo: un punto di incontro, un rifugio, una casa aperta a chiunque avesse bisogno di essere visto, ascoltato, accolto.

    Negli anni ’60 e ’70, grazie ai Padri Francescani e alle Suore dell’Opera Pia, quel colle era un brulicare di umanità. Bambini che correvano, anziani che trovavano conforto, immigrati che arrivavano da lontano e scoprivano un luogo dove sentirsi meno soli, apriva il teatro San Francesco.

    Poi, all’improvviso, negli anni ’80 e ’90, la luce si affievolì.
    Il convento chiuse le sue porte.
    Il teatro spense le sue luci.
    L’Opera Pia smise di essere casa.

    San Francì, un tempo vivo e pulsante, sembrò addormentarsi, quel faro che per decenni aveva guidato la comunità si spense e l’Amministrazione comunale ha scelto di riaccenderlo con il recupero dei locali del Boccone del Povero che ospitano già ora molti uffici comunali e che ospiteranno il nuovo teatro comunale, che sarà intitolato anche su suggerimento delle associazioni culturali e teatrali del territorio al nostro scrittore più celebre, Antonio Russello.

    Torna a vivere San Francì, con la sua storia, la sua memoria e la sua forza simbolica ed il sindaco Antonio Palumbo ringrazia tutte le associazioni e le realtà partecipanti, gli assessori Angelo Airó Farulla e Carmen Lo Presti, il consigliere Rino Castronovo e il dirigente Giacomo Sorce per il lavoro svolto.

    Il 27 dicembre, San Francì torna ad illuminarsi

    Programma dell’evento:

    – Ore 17:00 – Partenza da Piazza Itria con l’ “Associazione Musicale Giuseppe Lentini”, in corteo lungo via Beneficenza Mendola
    – Ore 18:00 – Arrivo al Belvedere San Francesco e spettacolo folkloristico del gruppo Fabaria Folk
    – Ore 19:00 – Ingresso all’ Anfiteatro: accoglienza con panettone e spumante
    -Taglio del nastro e cerimonia ufficiale d’intitolazione
    – Ore 19:30 il cuore pulsante dell’ iniziativa: la messa in scena di “Racconto dalla luna”, atto unico di Antonio Russello (leggi  articolo dedicato cliccando qui) a cura di gran parte delle compagnie teatrali della città riunite per l’occasione : Arcobaleno, Cioppy Group Event’s, Giò 90 S. Vito, Polvere di Stelle, Ragazzi di oggi, Teatro 101, Testikueti, Via col Vento.

    In scena:
    Lilia Alba, Tonino Buttice’, Franco Cilona, Giuseppe “Cioppino” Crapanzano, Antonella Morreale, Giusy Moscato, Patrizia Russello, Piero Vita.

    Un evento – organizzato dall’Amministrazione comunale con il contributo del libero consorzio di Agrigento – pensato per restituire luce e dignità a una figura letteraria troppo a lungo, inspiegabilmente e colpevolmente seppellita sotto una coltre di polveroso oblio, e per trasmettere alle nuove generazioni il valore della sua eredità morale e artistica.

    Programma dell’evento:

    – Ore 17:00 – Partenza da Piazza Itria con l’ “Associazione Musicale Giuseppe Lentini”, in corteo lungo via Beneficenza Mendola
    – Ore 18:00 – Arrivo al Belvedere San Francesco e spettacolo folkloristico del gruppo Fabaria Folk
    – Ore 19:00 – Ingresso all’ Anfiteatro: accoglienza con panettone e spumante
    -Taglio del nastro e cerimonia ufficiale d’intitolazione
    – Ore 19:30 Messa in scena di “Racconto dalla luna”, atto unico di Antonio Russello

    In scena:
    Lilia Alba, Tonino Buttice’, Franco Cilona, Giuseppe “Cioppino” Crapanzano, Antonella Morreale, Giusy Moscato, Patrizia Russello, Piero Vita.

    INGRESSO LIBERO: La cittadinanza è invitata a partecipare

    …­ Per chi volesse approfondire:

    Antonio Russello (1921 Favara–2001 Castelfranco Veneto), narratore e docente,  ha trasmesso ai suoi studenti il valore della creatività e del pensiero libero; autore riservato e profondo, ha lasciato un’eredità letteraria di rilievo con una pluralità di romanzi- pubblicati da case editrici come MondadoriSanti Quaranta e Medinova di Antonio Liotta- che continuano a rappresentare una voce importante della letteratura italiana, anche grazie alla riscoperta postuma da parte della critica nazionale.

    Ragazze del Friùli, opera postuma su richiesta dell’autore, Finestre sul Canal Grande, Il direttore d’orchestra, La Danza delle acque, La luna si mangia i morti, La grande sete, Siciliani prepotenti, Giangiacomo e GiamBattista Finalista al premio Campiello, ripubblicato da Santi Quaranta col titolo “L’isola innocente”, La scure ai piedi dell’albero, pubblicato dopo la morte dello scrittore col titolo “Storia di Matteo”, Venezia ZeroLo sfascismo, Il dirigibile perduto: Il primo di sette romanzi inediti dell’autore, pubblicato nel 2024 da Medinova di Antonio Liotta – Favara (Ag)

    Lo scrittore favarese Antonio Russello

    Antonio Russello ha anche prodotto svariati testi teatrali come: RuderiLa terraRacconto dalla lunaLa ballata degli uomini verdiLo specchioInventare i nanetti.

    Tenuto a battesimo da Leonardo Sciascia, che recensisce il suo primo romanzo “La luna si mangia i morti” nelle pagine de “L’Ora”, Antonio Russello risulterà tra i finalisti al premio Campiello nel 1970 grazie a Giangiacomo e Giambattista. Vittorini preferì “La luna si mangia i morti” a “Il Gattopardo”, ma col tempo lo scrittore favarese verrà dimenticato, sepolto immeritatamente sotto uno spesso strato di polvere

    Si ricomincia a parlare di Antonio Russello, anche grazie ad interventi giornalistici come quelli di Matteo Collura sul Corriere. Inserito da Felice Cavallaro tra gli autori della “Strada degli scrittori”, anche la sua città, Favara, inizia un percorso di valorizzazione di questo grande letterato e delle sue opere, soprattutto grazie alle attività del Centro Studi a lui intitolato.

    La casa editrice Medinova di Antonio Liotta, in una logica di rivalutazione di Russello, scrittore europeo, ha programmato – in sintonia con gli eredi e con il Centro studi Antonio Russello di Favara presieduto da Rosaria (Sara) Chianetta  – la pubblicazione di tutta la sua produzione in una collana diretta da Salvatore Ferlita.

     

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