Dopo il reclamo respinto dal Giudice Sportivo e la conferma del risultato maturato in campo, l’Asd Castrum Favara presenta ricorso nel secondo grado di giudizio per ottenere la ripetizione della partita.
Il ricorso al giudice sportivo d’appello
La sfida fra Castrum Favara e Athletic Palermo è destinata a durare almeno fino alle 12 di domani 30 dicembre, quando la Corte Sportiva d’Appello si pronuncerà sul ricorso presentato dal legale dei gialloblu, Vincenzo Russello, in merito alla decisione del Giudice Sportivo di omologare la vittoria dei nerorosa al “Bruccoleri” di Favara.
Al 19esimo della partita in questione, valevole per il quattordicesimo turno del girone I di Serie D e vinta 2-1 dai palermitani, si era verificato l’episodio che ha portato le due squadre siciliane alla ribalta dell’informazione sportiva italiana: il nerorosa Zalazar porta in vantaggio gli ospiti con una conclusione alla sinistra del portiere, ma il pallone, diretto sul fondo, entra in porta a fil di palo grazie ad un buco laterale della rete.
L’ammissibilità del video in giudizio
Il Castrum Favara cerca in questo modo di ribaltare il provvedimento emesso in primo grado di giudizio dal Giudice Sportivo, che aveva rigettato il reclamo dei gialloblu dichiarando inammissibile l’allegazione video e confermando il risultato maturato in campo.
Proprio sul filmato che è diventato virale su internet si gioca questa seconda partita fra palermitani e agrigentini dinanzi alla Corte Sportiva d’Appello, il cui collegio si pronuncerà in videoconferenza. L’ammissibilità della cosiddetta prova video è infatti fondamentale affinché sia riconosciuto l’errore tecnico da parte della terna arbitrale e venga decisa la ripetizione della partita.
Il precedente nel torneo di Eccellenza
Sono due i precedenti più recenti che portarono alla ripetizione della partita e che fanno ben sperare i tifosi dei gialloblu in vista della sentenza di domani.
Nel 2023 la Corte Sportiva d’Appello, ribaltando la decisione del Giudice Sportivo, riconobbe l’errore tecnico nella partita di Eccellenza ligure tra Forza e Coraggio e Rapallo Ruentes.
In questo caso, in seguito all’espulsione del portiere degli ospiti, l’arbitro fece riprendere il gioco senza che ci fosse un giocatore a difendere i pali del Rapallo, non rispettando il paragrafo 1 della regola 3 del Regolamento del Giuoco del Calcio, in accordo al quale “ogni gara è disputata da due squadre, ciascuna composta da non più di undici calciatori, uno dei quali deve essere il portiere“.
Il precedente in Promozione
Nel 2024, invece, un errore tecnico portò alla ripetizione della partita valevole per il girone A della Promozione Pugliese fra Bitritto Norba e Don Uva. Sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, il direttore di casa annullò la rete del pareggio siglata dagli ospiti su calcio di rigore per la presenza in campo di un dodicesimo calciatore del Don Uva e decretò la ripetizione del penalty. Il nuovo calcio di rigore venne però sbagliato dallo stesso calciatore della formazione ospite e il Bitritto Norba vinse quella partita per 2-0.
Come era accaduto per il Rapallo Ruentes, nel secondo grado di giudizio la Corte Sportiva d’Appello ribaltò la decisione del Giudice Sportivo e decise la ripetizione dalla gara: al momento della esecuzione del calcio di rigore per il Don Uva, il dodicesimo uomo degli ospiti era infatti impegnato nella fase di riscaldamento e, trovandosi a debita distanza dall’area di rigore avversaria, non aveva in alcun modo interferito con la segnatura della rete.











