Il finanziamento per adeguare e mettere in esercizio il depuratore di contrada Trinità nel Comune di Naro proviene dal PNRR.
Più precisamente proviene dalle risorse PNRR relative agli investimenti per fognatura e depurazione, tra le quali ci sono quasi tre milioni per rifunzionalizzare questo impianto di depurazione.
L’intervento in progetto
L’intervento in progetto prevede di realizzare le opere necessarie per la revisione completa, l’attivazione e l’adeguamento dell’impianto di depurazione a servizio del centro abitato di Naro.
La revisione riguarda tutte le parti elettromeccaniche e degli impianti elettrici, ivi compreso l’inserimento nell’impianto di un trattamento terziario di filtrazione necessario per l’adeguamento alla normativa vigente.
L’attivazione dell’impianto di depurazione porrà fine allo scarico diretto dei reflui sul vallone Paradiso che sinora ha gravemente nuociuto dal punto di vista igienico-sanitario.
Inoltre, renderà più efficace la depurazione delle acque reflue scaricate nelle acque marine e interne, anche attraverso il ricorso all’innovazione tecnologica e, ove possibile, trasformerà gli impianti di depurazione in “fabbriche verdi” per consentire il riutilizzo delle acque reflue depurate a fini irrigui e industriali.
L’accordo di programma col Ministero
Per le risorse degli investimenti PNRR in fognatura e depurazione, è stato stipulato un accordo di programma tra il Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica e l’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento nel dicembre del 2024.
Solo a distanza di ben più di un anno è partita la procedura di gara. Essa si svolge con procedura negoziata senza bando e sarà portate avanti dall’ing. Francesco Fiorino che è l’attuale direttore generale dell’Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini e, per questi lavori, è Responsabile Unico del Procedimento.
Egli, pertanto, prende il posto dell’ing. Giovanni Castronovo che -all’epoca della sottoscrizione dell’accordo di programma col Mase– era stato indicato quale Rup.
La procedura di gara
Dei quasi tre milioni di euro finanziati, sono oltre due milioni e mezzo quelli dell’importo posto a base d’asta.
L’avviso per la procedura di gara è stato pubblicato dall’Aica, quale soggetto attuatore esterno, proprio l’ultimo giorno dell’anno appena trascorso.
Le offerte delle imprese interessate dovranno essere presentate improrogabilmente entro il 15 gennaio, dal momento che le stesse verranno aperte giorno 20 gennaio.
Il cronoprogramma
In base al nuovo cronoprogramma, i lavori andranno conclusi nel primo semestre dell’anno, mentre a luglio ci saranno i collaudi e le asseverazioni di legge, in maniera tale che la spesa possa essere rendicontata entro il successivo mese di agosto.
Una vera e propria corsa contro il tempo. Ma l’importante è che il finanziamento non sfumi e il depuratore si faccia.
Infatti -come avevamo già scritto in un servizio dello scorso settembre su questo quotidiano online (cliccare qui per leggerlo)- il depuratore di Naro costituirà “un’opera di grande importanza nella prospettiva del miglioramento della tutela ambientale e della vivibilità urbana”.
Per questo, d’altronde, il sindaco Milco Dalacchi aveva sollecitato la velocizzazione dell’iter già nello scorso novembre.











