giovedì, 22 Gennaio 2026
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    Incontro PD: chiesti interventi immediati per l’irrigazione agricola

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    Incontro del PD, alla presenza della deputata nazionale Giovanna Iacono,  per il comparto agricolo che rischia di morire per la mancanza di acqua irrigua.

    Secondo il PD, i 400 litri/secondo che vanno a finire mare dal fiume Verdura, potrebbero e senz’altro dovrebbero essere utilizzati per l’irrigazione in agricoltura.

    L’impianto di sollevamento

    Ciò non viene fatto perché c’è bisogno di un impianto di sollevamento sulla strada che porta al castello di Poggio Diana.

    L’impianto sarebbe pressoché pronto, ma non viene collocato perché -come dice Giovanni Panepinto“c’è un intervento sulla strada di accesso che è di competenza dell’ ‘Ufficio complicazioni cose semplici’”.

    Eppure- aggiunge Giovanni Panepinto– “con un intervento del Genio Civile, mediante l’istituto della somma urgenza, ad una settimana si risolverebbe tutto”.

    Nel corso dell’incontro, è stato detto che, se non si colloca urgentemente l’impianto di sollevamento sulla strada che porta al castello di Poggio Diana, accanto al letto del fiume Verdura, si è davanti ad una cronaca di morte annunciata per il comparto agricolo . Comparto che nel 2025 ha dovuto attendere il mese di giugno per sapere se poteva essere utilizzata l’acqua del Castello.

    Infatti i nove milioni di metri cubi invasati erano destinati all’uso potabile e alla salvaguardia dell’eco sistema della diga.

    È assurdo che, per una storia beffarda di strada si e strada no, vadano a mare circa 400 litri secondo d’ acqua.

    Le altre problematiche

    All’incontro di partito erano presenti i dirigenti del PD di Villafranca, Agrigento, Sciacca, Bivona, Ribera, Lucca Sicula, Cattolica Eraclea, Campobello di Licata e i componenti della segreteria regionale del PD Rosalba Di Piazza e Massimo Ingiamo, con Giovanni Panepinto e la deputata nazionale Giovanna Iacono.

    Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che il governo regionale dovrebbe adesso evitare tutte le riunioni dell’anno scorso e disporre l’installazione immediata dell’impianto di sollevamento, visto che è tutto pronto tecnicamente per prendere acqua dal fiume Verdura.

    E’ stato sottolineato pure che la stessa cosa va fatta per la diga di Prizzi, che può invasare nove milioni di metri cubi di acqua.

    Come ha spiegato il presidente coop Arcobaleno, Lillo Girgenti, basta un semplice intervento sul canale Margi per garantire l’irrigazione a tutte le colture a valle nei territori di Villafranca, Ribera e Burgio.

    Dal lago di Prizzi, anzi -come è stato rilevato-si può riversare acqua nel lago Castello.

    L’assessore comunale Francesco Di Mino di Sciacca ha chiesto inoltre di intervenire sul fiume Belice (anche questo fiume, infatti, versa sul mare a discapito del lago Arancio) ed ha chiesto il finanziamento urgente per sollevare l’acqua depurata dall’impianto di Sciacca.

    La richiesta di interventi immediati

    Osserva ancora Giovanni Panepinto: “A maggio 2025 l’acqua della diga Castello -9 milioni di metri cubi- era tutta destinata ad usi potabili e decine di puntate fatte di riunioni negli assessorati regionali, con puntuale rinvio al venerdì successivo, hanno consentito poche irrigazioni”.

    “Il presidente Schifani e l’assessore Sammartino, che hanno sicuramente buon senso e a cuore il destino delle aziende agricole e il diritto a bere della popolazione agrigentina e nissena( non può essere diversamente) devono intervenire direttamente ed immediatamente”- dice infine Giovanni Panepinto.

     

     

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