giovedì, 22 Gennaio 2026
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    Consorzio Universitario di Agrigento, la CGIL: Troppe liti chiediamo chiarezza sulla governance

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    Le dimissioni irrevocabili del  Vicepresidente dell’Empedocle – Consorzio Universitario di Agrigento, dott. Giovanni Ruvolo e le polemiche scaturite sottolineano lo stato di profonda crisi nel quale versa il Consorzio Universitario.

    Profonda crisi più  volte denunciata dalla CGIL di Agrigento, “che rischia – a parlare è Alfonso Buscemi, segretario provinciale della Cgil – di diventare irreversibile se continueranno le liti e i regolamenti di conti tra partiti riconducibili alla maggioranza che sostiene il Governo regionale, liti che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico e con il diritto allo studio.”

    Il silenzio dei Sindaci 

    “Preoccupa, altresì, il silenzio dei Sindaci che dovrebbero difendere con tutte le proprie forze una delle poche realtà positive che la provincia di Agrigento possiede.”

    Alla luce di quanto e’ accaduto, la CGIL di Agrigento invita formalmente il Sindaco di Agrigento, che con il 64% delle quote rappresenta la maggioranza assoluta del Consorzio, a prendere atto della situazione e ad assumere le proprie responsabilità, consentendo l’insediamento della governance del Consorzio e della figura già designata alla Presidenza.

    “Non farlo – continua Buscemi-  significherebbe condannare definitivamente il Consorzio Universitario di Agrigento.”

    “Sarebbe davvero imperdonabile perseverare in atteggiamenti di chiusura o di rinvio, le cui conseguenze ricadrebbero sugli studenti, sui lavoratori e sull’intero territorio agrigentino, già duramente provato.”

    La Cgil attiverà tutti gli strumenti 

    La CGIL di Agrigento avverte che, qualora nei prossimi giorni il Comune di Agrigento non consentisse l’insediamento della governance del Consorzio, l’Organizzazione sindacale attiverà tutti gli strumenti democratici e sindacali a propria disposizione per fare emergere, in tutte le sedi opportune, le responsabilità singole e politiche di questo grave stallo.

    “Agrigento – conclude il segretario della Cgil – non può permettersi di perdere il proprio Consorzio Universitario per giochi di potere e irresponsabilità politiche.”

     

     

     

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