giovedì, 22 Gennaio 2026
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    Naro: si rievoca la rivolta dell’undici gennaio 1945

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    Immagini, narrazioni, versi in vernacolo: questo è il compendio dal titolo La sommossa narese di l’unnici di innaru che Vincenzo Fonzo presenterà domani nella sua città.

    Vincenzo Fonzo è un artista poliedrico, ama il folclore siciliano, suona u friscaliettu, u magarruni e u mandulinu ed è appassionato di storia patria e  tradizioni popolari siciliane in genere e naresi in ispecie.

    La presentazione della sua opera avviene nell’aula consiliare del Municipio di Città, alle ore 17:00 di venerdì 9 gennaio 2026.

    Dopo i saluti istituzionali del sindaco Milco Dalacchi e l’introduzione dell’assessore alla cultura, Piera Pacinella, interverrà lo stesso autore.

    A seguire, gli interventi di Giovanni Tesè, cassazionista narese, scrittore e saggista; di Calogero Brunetto, presidente della Società Agrigentina di Storia Patria; di Pasquale Gallo dell’associazione culturale Calogero Gueli Alletti.

    Ci sarà un intermezzo musicale del coro polifonico narese Pueri Cantores, diretto dal maestro Rosa Maria Giunta, e canterà l’artista narese Karim Porrello, accompagnato al piano dal maestro Maricla Cacciatore.

    La rivolta narese dell’undici gennaio 1945, agitata dai separatisti, seguì all’arrivo delle cartoline per la leva militare, inviate dal governo Bonomi, sorretto dal Comitato di Liberazione Nazionale.  Una rivolta con aspetti di spontaneità che divampò in molte città siciliane, specialmente nel ragusano, e che coinvolse tutte le province dell’isola, compresa quella di Agrigento, con in prima linea i giovani di Naro e Camastra e anche quelli di Favara.

    A Naro, la rivolta durò tre giorni e ci furono morti e feriti sia tra le forze dell’ordine sia tra i rivoltosi.

     

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