giovedì, 22 Gennaio 2026
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    Cucchiara sul fallimento di FUA Agrigento: conseguenza dell’inerzia e dell’incapacità

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    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Secondo Pasquale Cucchiara- Segretario Provinciale AVS – Sinistra Italiana Agrigento- il fallimento della FUA di Agrigento non è un caso isolato, ma il risultato di scelte sbagliate, assenza di controllo e responsabilità politiche evidenti. Un’occasione persa che pesa sul futuro del territorio.

    Di seguito il comunicato stampa integrale a sua firma:

    “FUA Agrigento: immobilismo, incapacità e responsabilità politiche

    Il definitivo fallimento della FUA di Agrigento non è un incidente di percorso, ma la conseguenza diretta dell’inerzia, dell’improvvisazione da parte della Presidenza di questo organismo e della totale assenza di vigilanza da parte della Regione Siciliana e della maggioranza di centro-destra che la governa.

    Agrigento ha perso un’occasione storica: risorse fondamentali per la rigenerazione urbana, la mobilità sostenibile, i servizi sociali e ambientali sono state lasciate sul tavolo. Gli organismo che sono riusciti a sfruttare queste opportunità rischiano a loro volta di incontrare seri problemi nella rendicontazione di queste risorse.

    È evidente una responsabilità politica precisa della Regione Siciliana: lo strumento individuato per la gestione di queste importanti risorse europee, la FUA, si è rivelato del tutto inadeguato, sia dal punto di vista organizzativo che amministrativo. Una struttura fragile che, senza un efficace sistema di accompagnamento e controllo regionale, non poteva reggere una sfida di tale portata.

    Per queste ragioni rivolgiamo un appello diretto al Presidente della FUA Miccichè e al Presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni, Parello: certificare formalmente la fine dell’esperienza FUA e rimettere la gestione complessiva nelle mani della Regione Siciliana. È un atto dovuto di chiarezza e trasparenza verso la comunità e verso i territori coinvolti.

    Allo stesso tempo, riteniamo necessario distinguere il fallimento della FUA dal ruolo dell’Unione dei Comuni, che può e deve continuare a rappresentare uno strumento utile per i territori, ad esempio come stazione appaltante, luogo di coordinamento amministrativo e di gestione associata dei servizi. Proprio per questo è grave che da circa tre mesi l’Unione dei Comuni non si riunisca: un immobilismo che aggrava ulteriormente il vuoto politico e amministrativo già esistente.

    Questo vuoto ha prodotto un danno reale che non colpisce un partito o un singolo sindaco, ma i cittadini, il tessuto economico e sociale, le giovani generazioni che vedono ridursi ulteriormente le opportunità di sviluppo e di futuro.

    Oggi diciamo con chiarezza che questo modello di governo ha fallito. È tempo di aprire una fase nuova, fondata su competenza, responsabilità istituzionale e reale capacità di utilizzare le risorse pubbliche nell’interesse delle comunità”

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