Favara, al via la Settimana della Memoria 2026: scuole, istituzioni e associazioni unite per ricordare la Shoah
Nonostante le difficoltà legate alla recente emergenza meteo e alla chiusura delle scuole per il passaggio del ciclone, la città di Favara si prepara a vivere un’intensa Settimana della Memoria 2026, frutto di un lungo lavoro di programmazione interistituzionale che ha visto impegnate la Fondazione Calogero Marrone, l’ANPI, il Comune di Favara e tutte le scuole del territorio.
Un progetto condiviso e articolato, che per l’edizione 2026 ha tema: “Resistere ieri e oggi”, costruito grazie a una forte sinergia tra enti, associazioni e mondo della scuola, con l’obiettivo di coinvolgere studenti di ogni età in un percorso di riflessione sulla Shoah, sulla Resistenza e sui valori della democrazia e della pace.
Il calendario prevede numerose iniziative: cineforum, incontri formativi, rappresentazioni teatrali, mostre fotografiche, visione di docufilm e momenti di dibattito, fino alla tradizionale giornata del 27 gennaio, dedicata al confronto tra scuola, territorio e istituzioni, arricchita dai contributi originali degli istituti scolastici cittadini.
«Quest’anno – spiega il presidente della Fondazione, Antonio Palumbo – con le scuole e per le scuole abbiamo previsto iniziative rivolte sia agli studenti più piccoli sia a quelli più grandi, con una scelta culturale e formativa precisa, costruita ascoltando i bisogni dei ragazzi e il confronto con i docenti, che hanno chiesto innovazione e tradizione allo stesso tempo. La finalità resta la promozione della legalità e di una memoria attiva e concreta della Shoah, in una prospettiva didattica attenta al presente, non soltanto al passato».
«Ricordare la Shoah e l’eroismo di Calogero Marrone – sottolinea il vicepresidente Rosario Manganella – significa guardare anche al nostro tempo, che ci chiama a scelte nuove e improrogabili a favore della pace e della democrazia».
La Settimana della Memoria prenderà il via il 22 gennaio con l’inaugurazione della mostra fotografica “I volti dei Lager”. Il 23 gennaio sarà proiettato il docufilm “Da Favara a Dachau: viaggio nei luoghi di Calogero Marrone”, alla presenza del regista Salvatore Giglia e della guida turistica Petra Johanna Vitadamo, che opera proprio nel campo di concentramento di Dachau, luogo del martirio del funzionario favarese.
Lunedì 26 gennaio sarà dedicato al cinema, con la proiezione di un’opera di Claudio Bisio pensata per spiegare la Shoah ai bambini, mentre il 27 gennaio si terrà la giornata conclusiva di confronto tra scuole, istituzioni e comunità.
La rappresentazione teatrale su Calogero Marrone, curata dalla Compagnia Arcobaleno e inizialmente prevista per il 22 gennaio, è stata rinviata a data da destinarsi in accordo con gli istituti scolastici coinvolti.
Tutti gli eventi si svolgeranno al Teatro “Antonio Russello” a partire dalle ore 9.30.
La mostra fotografica sarà invece allestita al Castello Chiaramonte dal 22 al 28 gennaio 2026.
Un impegno corale, quello della comunità favarese, per educare le nuove generazioni alla memoria, alla democrazia e alla pace, ribadendo il valore universale del ricordo come strumento di consapevolezza e responsabilità civile.
Locandina:












