L’ ARS ha approvato un ordine del giorno per chiedere al governo nazionale la riprogrammazione sull’emergenza dei 5 miliardi di finanziamento dal Fondo Sociale di Coesione destinati al Ponte sullo Stretto.
In pratica, sulla base dell’ordine del giorno approvato, verrà chiesto dalla regione siciliana al governo nazionale di spostare il finanziamento di 5 miliardi di euro dal ponte sullo stretto alla frana di Niscemi e ai danni del ciclone Harry in Sicilia orientale.
L’emendamento è stato presentato da Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca.
Il governo ha dato parere contrario all’emendamento, perciò il deputato dem Antonello Cracolici ha chiesto il voto segreto, con l’appoggio del suo gruppo e di quello del M5s.
Col voto segreto, l’odg per dirottare i fondi dal ponte sullo stretto alle emergenze di Niscemi e della Sicilia orientale è passato con 32 favorevoli e 24 contrari. Si calcola siano stati una decina i franchi tiratori della maggioranza tra i 56 deputati regionali presenti.
L’approvazione dell’odg di Sud chiama Nord è sintomo del malessere che continua a regnare nella maggioranza che sostiene Schifani, specialmente a seguito delle emergenze franose e di quelle susseguenti alle violente mareggiate.
Ma il rimpasto resta bloccato.











