Dopo la partecipata manifestazione di protesta, cui ha preso parte pure il consigliere comunale Gianluca Cilia (tra i leader dell’opposizione nel civico consesso), l’AICA ha comunicato di aver incrementato la fornitura idrica in favore delle utenze di Canicattì.
Ne ha dato notizia anche il nostro giornale online con apposito articolo (clicca qui per leggerlo), rilevando tutta via come l’incremento comunicato da AICA non sia dettagliato nel quantitativo né nella durata temporale.
Il rilievo accennato dal nostro giornale viene adesso rilanciato dal consigliere comunale Gianluca Cilia, il quale ritiene che il comunicato di AICA sia “offensivo per l’intelligenza e la dignità dei cittadini di Canicattì”.
“Dopo mesi di disservizi gravissimi, turnazioni interminabili e famiglie costrette a vivere senz’acqua” -dice il consigliere comunale- “AICA pensa di cavarsela con quattro righe vaghe, senza numeri, senza date e senza responsabilità”.
“Parlare di ‘incremento della fornitura’ senza dire quanto, da quando e per quanto tempo non è informazione: è propaganda”-dice ancora Cilia.
“È il solito copione: prima il disastro, poi la protesta dei cittadini, infine il comunicato autocelebrativo”- prosegue.
Poi tuona: “Ma nei rubinetti l’acqua continua a non arrivare. È inaccettabile che si parli di nuovi allacci mentre migliaia di utenti storici ricevono acqua ogni 8, 10, 12 giorni. Questa non è cattiva gestione: è irresponsabilità amministrativa. Chi governa il servizio idrico dovrebbe garantire prima il minimo essenziale, non inseguire numeri e bilanci scaricando i costi sui cittadini”.
E poi accusa: “AICA evita accuratamente di spiegare perché Canicattì è trattata come una città di serie B, dove finiscono le risorse disponibili, perché il servizio autobotti è diventato un caos totale e chi risponde dei continui fallimenti gestionali”.-
“La verità è una sola: AICA ha perso il controllo della situazione e tenta di coprirlo con comunicati tardivi diffusi solo quando la rabbia esplode in piazza. L’acqua è un diritto, non una concessione. La pazienza dei cittadini è finita” – conclude Gianluca Cilia.











