mercoledì, 11 Marzo 2026
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    Rubrica Pagine da scoprire: “Il secondo piano” di Ritanna Armeni

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    Appuntamento con la rubrica mensile “Pagine da scoprire” curata dal prof. Calogero Sorce che racconta i libri da non perdere, le storie che valgono il nostro tempo

    La lettura che ci propone il prof. Calogero Sorce é “Il secondo piano” di Ritanna Armeni.
    Nel cuore dell’occupazione nazista, quando Roma è una città affamata e impaurita, esistono luoghi e gesti che sfuggono alla grande Storia, ma ne cambiano il corso. “Il secondo piano” di Ritanna Armeni racconta una resistenza silenziosa e tutta femminile: quella di alcune suore che, tra paura e responsabilità, scelgono di disobbedire per salvare vite.

    Prof. Calogero Sorce

    Nel cuore della guerra, il coraggio silenzioso delle donne: “Il secondo piano” di Ritanna Armeni

    Il mese di gennaio appena trascorso è dedicato alla memoria, il bene più prezioso per l’uomo e la matrice di ogni riflessione storica: ricordiamo per evitare che ciò che è accaduto possa ripetersi.

    C’è una scala, in un convento francescano alla periferia di Roma, che divide due mondi. Al piano terra un’infermeria tedesca; al secondo piano alcune famiglie ebree scampate per miracolo al rastrellamento del Ghetto. In mezzo, solo pochi gradini e la scelta audace di suore che decidono di rischiare tutto.

    È da questa immagine potente e quasi irreale che prende avvio “Il secondo piano” di Ritanna Armeni, romanzo che attraversa uno dei passaggi più bui della nostra storia restituendogli una luce nuova.

    Siamo nell’ultimo anno di guerra. Roma non è “città aperta”: è affamata, bombardata, stretta nella morsa dell’occupazione nazista. Gli ebrei sono perseguitati, deportati, uccisi. Mentre in Vaticano si cerca una linea prudente e diplomatica, molti luoghi religiosi scelgono, spesso in silenzio e contro ogni regola, di aprire le porte a chi è in fuga. È in questo spazio sospeso tra obbedienza e disobbedienza, tra paura e fede, che Armeni ambienta la sua storia.
    Protagoniste sono suor Ignazia e le sue consorelle, donne tutt’altro che eroiche nel senso retorico del termine. Hanno timore, esitano, avvertono il peso delle conseguenze. Eppure decidono. Accolgono, nascondono, proteggono. Il romanzo insiste su questo aspetto: il coraggio non è assenza di paura, ma capacità di agire nonostante la paura. La carità si fa scelta concreta, rischio quotidiano, responsabilità verso l’altro.

    Armeni, con una scrittura partecipe ma rigorosa, intreccia ricostruzione storica e tensione narrativa. Non indulge nel melodramma, preferisce soffermarsi sui gesti minimi, sulle dinamiche interne al convento, sulle relazioni che nascono tra le suore e le famiglie nascoste. Il “secondo piano” diventa così un simbolo: uno spazio appartato dove si consuma una forma di resistenza mite, fondata sulla solidarietà e sulla sorellanza.

    Il romanzo offre anche uno sguardo complesso sul ruolo della Chiesa durante l’occupazione, evitando giudizi sommari e mostrando la pluralità delle posizioni. In questa zona grigia si muovono le protagoniste, che scelgono di mettere in gioco la propria sicurezza per salvare vite umane.

    Il secondo piano è un libro che parla di fede e disobbedienza, di paura e responsabilità, di donne che, lontane dai riflettori della grande Storia, hanno compiuto gesti decisivi. Un racconto necessario, capace di restituire voce a un “invisibile” mondo femminile e di ricordarci che, anche nei tempi più oscuri, la scelta di aiutare l’altro può cambiare il corso delle cose.

     

     

     

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