Agrigento, il comitato di quartiere Cannatello, presso la parrocchia San Gregorio, denuncia sprechi d’acqua e strade a rischio: “Interventi immediati o tuteleremo i cittadini”
AGRIGENTO – Un nuovo, l’ennesimo, duro atto d’accusa contro lo spreco sistematico di acqua potabile e i rischi per la sicurezza pubblica arriva dal Comitato di Quartiere “Cannatello”, presso la parrocchia San Gregorio.
Con una lettera datata 21 febbraio 2026, indirizzata ad AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini, al sindaco di Agrigento, ai dirigenti dei Settori V e VI, al Comando della Polizia Municipale e alla Prefettura, il comitato di quartiere Cannatello, tramite il coordinatore Giovanni Alba, torna a denunciare una situazione definita “di estrema criticità”.
Nonostante le ripetute segnalazioni effettuate nel corso del 2025, scrive il Comitato, il quartiere continua a essere teatro di gravi disservizi legati alla rete idrica, con conseguenze evidenti sia sul piano ambientale sia su quello della sicurezza stradale.
Strade trasformate in fiumi durante le turnazioni
Il problema si manifesta in modo particolare durante le turnazioni idriche. In quelle ore, spiegano i residenti, alcune delle principali arterie del quartiere – tra cui via Capo Passero, viale dei Giardini e via Cavaleri Magazzeni – si trasformano in veri e propri “laghi e fiumi” a causa di copiose perdite.
La situazione più critica si registra all’imbocco con via dei Fiumi, dove una perdita attiva da tempo imprecisato avrebbe già causato diversi incidenti stradali. L’acqua che si riversa sull’asfalto compromette la tenuta del manto stradale e rende particolarmente pericolosa la circolazione, soprattutto nelle ore serali.
“Uno spreco inaccettabile mentre le bollette aumentano”
Il Comitato non usa mezzi termini nel definire “inaccettabile e vergognosa” la dispersione sistematica di una risorsa preziosa come l’acqua potabile, soprattutto in un momento in cui i cittadini stanno ricevendo bollette particolarmente onerose.
“I cittadini pagano un servizio costoso che viene vanificato da una rete colabrodo. È lecito chiedersi se le tariffe elevate non servano a coprire l’inefficienza di un sistema che disperde l’acqua per strada invece di portarla nelle case”, afferma il coordinatore Giovanni Alba.
Una denuncia che intreccia due aspetti: da un lato il danno ambientale e lo spreco di una risorsa fondamentale, dall’altro il peso economico sulle famiglie, chiamate a sostenere costi elevati per un servizio percepito come inadeguato.
Le richieste: riparazioni urgenti e messa in sicurezza
Il Comitato rivendica un intervento immediato che comprenda:
- verifiche tecniche approfondite su tutte le perdite segnalate;
- riparazioni urgenti della rete idrica;
- ripristino del manto stradale compromesso dalle infiltrazioni;
- messa in sicurezza dei tratti più pericolosi con segnaletica ben visibile.
L’obiettivo dichiarato è duplice: fermare lo spreco di acqua potabile e garantire condizioni di sicurezza adeguate per automobilisti e pedoni.
Pronti ad adire le autorità competenti
In assenza di un riscontro concreto e tempestivo da parte degli enti coinvolti, il Comitato di Quartiere “Cannatello” si dice pronto a tutelare i diritti dei residenti nelle sedi competenti e presso gli organi di vigilanza.
Un nuovo appello, dunque, che riporta al centro dell’attenzione pubblica il tema della gestione della rete idrica ad Agrigento e delle condizioni di sicurezza nelle periferie cittadine.
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