lsuValentina Piscopo
Il primo marzo è alle porte e, come una spada di Damocle, pende sulle teste degli  ex LSU favaresi. I lavoratori socialmente utili si trovano, ormai da parecchi mesi, in stato di agitazione per le condizioni sempre più precarie del loro posto di lavoro. Dopo l’incontro di sabato 22 febbraio, presso la sede del PD con gli onorevoli Moscatt e Panepinto, oggi, a pochi giorni dal 28 febbraio( giorno in cui scade il loro contratto),  sempre più agguerriti e preoccupati,  hanno incontrato il Sindaco, Rosario Manganella, il segretario provinciale  Peppe Zambito, il Vicesegretario regionale  Mira Spicola e il segretario di circolo Carmelo Vitello.
Il Partito democratico continua a sostenere ed a lottare fianco a fianco con i lavoratori, facendosi promotore, almeno a Favara, di chiedere un consiglio comunale straordinario, per trovare una soluzione alla spinosa ed urgente tematica. Ma , anche se Favara è stata la città a portare avanti le prime manifestazioni, la situazione degli ex LSU non riguarda solo la provincia  di Agrigento, ma tutta la Sicilia, oltrepassando pure lo Stretto. A livello nazionale la situazione diventa gravissima, toccando cifre davvero significative( solo in Sicilia, 1.200 precari). Il vicesegretario regionale, Mira Spicola, a conoscenza della grave situazione in cui versano gli uomini e le donne presenti nella stanza del Sindaco di Favara, si è impegnata a sollecitare , con ancora più forza visto i tempi ristrettissimi, l’onorevole Davide Faraone, affinchè possa partire proprio da Roma un segnale di garanzia.
La lotta adesso è ottenere almeno una proroga per tamponare, momentaneamente, la situazione. Anche perché, oltre alla questione riguardante propriamente i lavoratori, a risentirne fortemente, con il classico effetto domino, è  il normale svolgimento delle lezioni scolastiche. Infatti, se il personale è in sciopero, verrebbe a mancare l’ordinaria pulizia e la manutenzione all’interno delle strutture scolastiche che porterebbe, nel peggiore dei casi, alla chiusura delle stesse. Rabbia e frustrazione sono i sentimenti che accompagnano la vita di questi lavoratori che da ben 18 anni vivono il precariato come se fosse un male incurabile. Dal Sindaco Manganella vi è la volontà di organizzare un tavolo tecnico in concertazione non soltanto con i tutti i Sindaci siciliani, ma soprattutto con i vari deputati, nazionali e regionali, di tutti gli schieramenti politici, perché “il pane non ha colore”.