giovedì, 12 Marzo 2026
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    NOMINE VOLTANO, MANGIACAVALLO: “CASTRONOVO DOVREBBE FARE UN PASSO INDIETRO”

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    MAGLIETT2“Io credo che a prescindere da quello che sarà l’esito del parere richiesto dai Sindaci di Favara e Porto Empedocle sulla legittimità di tale nomina, per ragioni di opportunità politica sarebbe auspicabile che il Dott. Castronovo facesse un passo indietro, togliendo tutti dall’imbarazzo”. E’ la dichiarazione che Matteo Mangiacavallo, deputato 5 stelle all’Ars e persona autorevole all’interno del Movimento, ha dato al giornale “Melgradotutto” diretto da Egidio Terrana.

    Mangiacavallo parla di imbarazzo, lo stesso che provano tanti militanti nel movimento a Favara e a Porto Empedocle.

    Il M5s ha una sua rete all’interno della quale, almeno in teoria, dovrebbe essere sovrana la partecipazione.

    Questo benedetto imbarazzo c’è o non c’è? Se c’è dovrebbe essere già esploso nella casa dei grillini, dove essendo sovrana la partecipazione, le dimissioni di Castronovo dovrebbero essere un fatto scontato. Viceversa non c’è il decantato imbarazzo e non c’è alcuna contestazione nel M5s. Il dottore Castronovo può restare dov’è.

    Ma a questo mondo non c’è solo il M5s, c’è la gente, ci sono gli elettori che hanno dato fiducia ai grillini e chi non ha creduto preferendo altri partiti. Tutti, intanto, sono ansiosi di conoscere la fine della storia della novella del Voltano.

    Ciò che è in discussione non sono le qualità del dottore Castronovo, ottimo professionista, ma il metodo utilizzato per la nomina. Se lo avessero fatto i vecchi partiti politici non ci sarebbe stato tutto questo clamore mediatico. Eravamo un po’ tutti abituati a scene di questo tipo, ma il M5s si dice diverso dagli altri, rifiutando persino qualsiasi forma di coalizione con altre componenti politiche, per evitare qualsiasi forma di “contaminazione”.

    Loro sono la partecipazione, la condivisione di progetti e di percorsi. Loro sono il nuovo, ma dovrebbero dimostrarlo. Al momento aspettiamo ancora gli effetti sorprendenti, il giro di boa. Per carità, null’altro e nessun miracolo, semplicemente il coinvolgimento popolare, un nuovo modo di fare politica. Il riferimento è su Porto Empedocle e Favara. All’Ars e in Parlamento le novità si vedono, le rinunce ai benefici della casta, per citare un solo esempio.

    Il M5s ha l’ambizione di stimolare metodi di democrazia diretta, contrapposta alla democrazia rappresentativa, non cerca accordi con i partiti. Non fa spartizioni. Ma al Voltano? Al Voltano si ha l’impressione che si sia giocata una partita con la maglia sbagliata.

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