giovedì, 16 Aprile 2026
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    Castello di Naro: interrogazione del consigliere Barberi e dimissioni del direttore

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    Al centro dell’attenzione, a Naro, è al momento il Castello medievale, per il quale la giunta comunale ha approvato una delibera con la quale individua la ditta che dovrebbe fornire il terminale di una biglietteria automatica per far pagare l’ingresso ai visitatori.

    In proposito, il consigliere Roberto Enzo Barberi ha presentato un’interrogazione, sottolineando come la Giunta comunale -quale organo politico- non può scegliere le ditte fornitrici, spettando questo compito agli organi gestionali del Comune, ovvero agli uffici e ai loro dirigenti.

    Separazione tra funzioni politiche e gestionali

    In pratica, da circa 35 anni, la legge vuole che le funzioni politiche (cioè, quelle di indirizzo e di controllo) siano distinte da quelle gestionali, spettando le prime a Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, mentre le seconde (come l’affidamento delle forniture, dei servizi e dei lavori a specifiche ditte) sono di competenza dei dirigenti degli uffici.

    Il consigliere Barberi interroga così il sindaco Dalacchi per sapere se egli è consapevole di ciò, dal momento che la sua Giunta ha sconfinato nelle funzioni gestionali individuando la ditta “I Ticket” quale fornitrice del terminale per la biglietteria automatica.

    Contraddittorietà col regolamento comunale

    Non solo. Il consigliere Barberi, col suo atto ispettivo, interroga il sindaco per sapere se egli è consapevole che l’amministrazione in carica abbia già approvato un regolamento per l’utilizzo del Castello Chiaramontano. Infatti, questo regolamento comunale dice che, per l’ingresso e le visite al Castello, “la riscossione delle tariffe sarà effettuata su appositi bollettari madre e figlia e bollati dall’Ufficio di Ragioneria”, escludendo dunque la biglietteria automatica.

    In pratica, il consigliere interrogante non si spiega perché l’amministrazione in carica approvi prima un regolamento che prevede il pagamento di biglietti d’ingresso con bollettari a madre e figlia, bollati dall’ufficio ragioneria, mentre poco dopo la giunta deliberi l’acquisto di un terminale di biglietteria automatica presso la ditta “I Ticket”.

    La priorità della misura delle tariffe

    Né il consigliere Barberi si spiega tutta questa fretta. Infatti, prima di ogni altra cosa, secondo il consigliere comunale, la Giunta doveva stabilire la tariffa per l’ingresso al Castello a norma dell’art. 10 del regolamento che recita testualmente: ”Le misure della tariffa sono stabilite dalla Giunta comunale con apposita deliberazione entro la misura massima stabilita dalla legge, inoltre, l’atto deliberativo della G.M. presentato al Consiglio comunale nei termini di legge per l’approvazione”.

    Tutto ciò premesso, il consigliere interrogante ha trasmesso copia dell’interrogazione al Collegio dei Revisori dei Conti, affinché esso verifichi la questione sotto il profilo della legittimità degli atti emanati e della tutela dell’erario comunale.

    Dimissioni del direttore del Castello

    Intanto si apprende delle dimissioni del professor Salvatore Trupia dall’incarico di Direttore del Castello, conferito dal sindaco qualche mese addietro.

    Probabilmente le dimissioni -motivate formalmente da sopravvenuti motivi personali- non hanno comunque alcun legame con la vicenda.

     

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