Ieri, la seduta del consiglio comunale di Canicattì è caduta per mancanza del numero legale.
Le mozioni approvate
Lo scioglimento della seduta è avvenuto dopo che sono state approvate tre mozioni presentate dalla minoranza.
Le mozioni riguardano: la gestione dei rifiuti; la mancata denominazione della sede stradale che collega il ponte obliquo, la via nazionale (angolo cimitero) e la contrada Di Volpe; la situazione di degrado e disturbo della quiete pubblica che si verifica durante la notte nel centro abitato e, in particolare, nella zona tra il viale Regina Margherita-angolo Via Tenente Rao e gli spazi prospicienti la chiesa di san Diego.
Tutte e tre le mozioni sono state approvate all’unanimità dei presenti.
Le altre proposte di delibera
All’ordine del giorno c’era anche il regolamento per la disciplina degli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale. Ma, su richiesta di alcuni consiglieri comunali, è stato ritirato per maggiori approfondimenti.
Non sono state esaminate, invece, le due proposte relative alle variazioni di bilancio e quella sulla ricognizione delle partecipate pubbliche.
La mancata approvazione della delibera di variazione relativa al portale dell’anagrafe nazionale popolazione residente e all’adesione allo stato civile digitale comporterà molto probabilmente la perdita del finanziamento ministeriale di circa 28mila euro.
La mancanza del numero legale
Ma purtroppo il numero legale, ad un certo punto, della seduta non c’era più.
Infatti, la seduta è stata sciolta dal presidente Mimmo Licata, dopo che è stata constatata la presenza di soli 8 consiglieri comunali: il presidente Mimmo Licata, 5 consiglieri di minoranza (Gianluca Cilia, Alida Turco, Giuseppe Alaimo, Fabio Falcone, Gioachino La Greca) e due soli di maggioranza (Federica Manna e Carmelo Onolfo).
Aria di maretta?
La folta assenza dei consiglieri di maggioranza -sin dall’inizio della seduta- ha ingenerato il sospetto che, dopo le elezioni del consiglio del Libero Consorzio Comunale, siano saltati gli equilibri interni al consiglio comunale.
D’altronde, il consigliere canicattinese, in lista con Forza Italia, non è stato eletto e comunque non ha probabilmente ricevuto i voti che si aspettava dai consiglieri comunali di Canicattì, i quali -come il sindaco- appartengono a Forza Italia.











