Dodici consiglieri comunali hanno formulato un’interrogazione urgente al sindaco Vincenzo Corbo sulle “dimissioni rassegnate dal Cda di AICA, e sulla remissione del proprio mandato all’assemblea dei soci“.
I consiglieri comunali vogliono sapere non soltanto se il sindaco fosse presente all’assemblea presso l’AICA, ma anche a quanto ammonta il debito del comune di Canicattì nei confronti dell’azienda idrica consortile e, soprattutto, quali saranno le determinazioni del sindaco in merito alle dimissioni del presidente e dei consiglieri d’amministrazione dell’azienda idrica.
I consiglieri firmatari
Il primo firmatario dell’interrogazione è Gianluca Cilia. Gli altri consiglieri comunali firmatari sono Giangaspare Di Fazio, Angelo Cuva, Calogero Muratore, Fabio Falcone, Liliana Marchese Ragona, Giuseppe La Licata, Anita Alessi, Alida Turco, Giuseppe Alaimo, Carmelo Ferraro e Gioachino La Greca.
In tutto, dodici consiglieri, dunque. La metà dell’intero consesso. Significa che, se nelle sedute del consiglio, i firmatari dell’interrogazione fossero sempre presenti e votassero contro, non verrebbero più approvate le proposte di deliberazione dell’amministrazione comunale.
Ma qui il discorso in campo riguarda AICA e le dimissioni dei consiglieri d’amministrazione, di cui l’assemblea dei sindaci dovrà prendere atto o respingerle.
La situazione AICA
Sono note le polemiche delle ultime settimane attorno agli aumenti tariffari che stanno soffocando i cittadini che pagano esosamente e spesso restano con i rubinetti a secco.
Non solo. Tutti i comuni facenti parte dell’AICA sono stati pignorati come terzi, complessivamente per oltre due milioni di euro, da SiciliaAcque. Quest’ultima, infatti, pretende di vantare un credito di circa 19 milioni di euro nei confronti dell’azienda consortile agrigentina.
A fronte di ciò, ma non solo, qualche sindaco si voluto riferire “all’ incompetenza e all’improvvisazione che da troppo tempo contraddistinguono la gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Agrigento”. E, come se tutto ciò non bastasse, l’aggiudicazione dei lavori della rete idrica del Comune di Agrigento (di cui AICA è stazione appaltante) è odiernamente oggetto di eclatanti indagini da parte della polizia giudiziaria.
Cosa decideranno i sindaci
E’ dunque importante capire da parte dei consiglieri comunali di Canicattì come intenda muoversi il loro sindaco. Anzi, la questione non dovrebbe riguardare solo il comune di Canicattì, ma tutti quelli che fanno parte dell’AICA.
Cosa deciderà l’assemblea dei sindaci nella prossima imminente riunione?











