Nella seduta di ieri sera si doveva trattare la relazione annuale dell’amministrazione comunale, importante confronto per i cittadini, e alcuni debiti del Comune verso i Padri Vocazionisti, per i quali i favaresi non impazziscono.
Roba da non crederci, almeno in una realtà normale, l’assise cittadina, su proposta del consigliere Pitruzzella, fa il prelievo dei debiti, approva i punti e poi cade il numero legale nella prima e nella seconda chiamata del presidente Miriam Mignemi.
E così il punto riguardante la relazione annuale viene rinviato a stasera alle 19,30, come se si trattasse di acqua fresca.
La mancanza di pudore politico non ha limiti non solo per il rinvio, ma anche perché a Palumbo, in passato, sono state tirate le pietre accusato di portare in ritardo la sua relazione annuale.
Ventiquattro ore di ritardo tutto sommato sono poca cosa, eppure rappresentano per la città un brutto messaggio: non è tempo di babbiu e di possibili ripicche con i debiti che aumentano e la scarsa quantità e qualità dei servizi offerti alla cittadinanza.











