Inizia una settimana travagliata e colma di delicati interventi tattici e strategici per la governance dell’AICA.
Si dovranno evitare traumi nella conduzione dei lavori della nuova rete idrica della città capoluogo, si dovranno definire le novità in campo di direzione generale, si dovranno dare certezze all’opinione pubblica sull’efficienza del servizio idrico integrato…
Il pre-ferragosto
Con un rassicurante comunicato-stampa, prima del lungo ponte di ferragosto,il presidente dell’AICA, Danila Nobile, ha confermato “la continuità dei lavori per l’ottimizzazione della rete idrica di Agrigento” ed ha comunicato il “pieno accordo con il Direttore dei Lavori”.
Il direttore dei lavori è Piero Agnello. Il quale, con lettera dell’11 agosto u.s., si è dimesso. Il presidente dell’AICA ha però immediatamente riunito -già l’indomani- lo stesso direttore dei lavori dimissionario; il RUP dei lavori, Gaspare Triassi; il direttore generale, Claudio Guarneri; il legale e i referenti tecnici dell’azienda.
Nel corso della riunione, il direttore dei lavori, Piero Agnello, ha ricevuto le necessarie rassicurazioni, da parte della presidenza dell’AICA, sulla volontà di eliminare tempestivamente tutte le criticità segnalate da lui medesimo in sede di dimissioni.
Il post-ferragosto
Così le dimissioni sono provvisoriamente rientrate. Provvisoriamente: in attesa dell’incontro che si svolgerà martedì 19 agosto, quando dovranno essere concretamente eliminate o comunque avviate a soluzione tutte le criticità evidenziate nella lettera di dimissioni.
Intanto, la presidente Danila Nobile appare sicura di sé. Dice infatti: “Voglio rassicurare tutti i cittadini e le istituzioni: i lavori non subiranno alcuna interruzione. Questo intervento è strategico e fondamentale per la città di Agrigento e sarà portato avanti nel segno della legalità, correttezza e trasparenza. Lavoreremo fianco a fianco con il Direttore dei Lavori, con il RUP, con il nostro legale e con tutta la squadra tecnica per garantire il pieno rispetto della normativa e il raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti”.
Ma è tutto così semplice?
Se fosse vero che, nella lettera di dimissioni, sono denunciate rilevanti ed accertati inadempimenti della ditta esecutrice dei lavori, come farebbe l’AICA ad eliminare per tempo e definitivamente tali eventuali inadempimenti?
L’abbandono del direttore generale
Ma non ci sarebbe solo questo. Infatti, subito dopo l’incontro in AICA di giorno 12, sono arrivate, di fatto, altre dimissioni: quelle del direttore generale dell’azienda, Claudio Guarneri.
L’azienda -appena quest’ultima notizia è uscita fuori- ha tenuto a precisare che non si tratta di “dimissioni”, bensì di “risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il Direttore Generale Claudio Guarneri”.
L’azienda ha inoltre fatto sapere che la risoluzione consensuale “non è ancora stata ratificata dal Consiglio di Amministrazione, passaggio necessario affinché essa divenga pienamente efficace”.
Quando si riunirà il Consiglio di Amministrazione, presieduto dalla stessa Danila Nobile e composto da Franco Puma e Giovanni Borsellino?
Stamattina, domani, nei prossimi giorni?
Intanto, la situazione è questa e, per l’AICA, è iniziata una settimana davvero bollente.
La commissione regionale di verifica
Con riferimento ai lavori di ristrutturazione e automazione della rete idrica di Agrigento, sarà con ogni probabilità coinvolta la commissione tecnica incaricata dal presidente della regione Renato Schifani di verificare l’avanzamento dei lavori.
La commissione (composta da Salvatore Caruso, ingegnere capo del genio civile di Palermo; Maurizio Vaccaro, ingegnere capo del genio civile di Siracusa; Francesca Marcenò, dirigente dell’Ufficio legislativo e legale; Francesco Morga, funzionario del dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti) ha forse già prodotto apposita relazione o la produrrà a breve, rendendo così noto l’avanzamento finanziario, procedurale e fisico dell’opera rispetto alla tempistica stabilita contrattualmente.
Pericolo di opera incompiuta?
Vogliamo ben sperare, ma ci viene in mente il siparietto – durante l’inaugurazione del cantiere in data 11 aprile u.s.- tra il direttore dei lavori, Pietro Agnello, e il presidente della regione Renato Schifani. Il quale, per l’occasione, aveva auspicato il rispetto dei termini di ultimazione dei lavori (un anno) e non aveva ricevuto risposte nette. Tanto che si era un po’ infastidito ed aveva detto: ”io sono stanco di opere incompiute”.
Se è stanco lui, immaginiamo noi poveri cittadini…
Gli occhi dell’opinione pubblica sulla vicenda sono comunque stabilmente spalancati perché i lavori di ristrutturazione e ottimizzazione delle rete idrica di Agrigento non vengano continuati ed efficacemente conclusi.












