Crisi idrica in Sicilia: Pasquale Cucchiara- Segretario provinciale Sinistra Italiana e Daniela Campione – Consigliere Comunale Europa Verde Sciacca- esprimono scetticismo sull’incontro tra Nobile e Schifani per la gestione della crisi idrica
Alleanza Verdi-Sinistra Agrigento interviene con fermezza sul tema della crisi idrica, esprimendo profonda sfiducia nei confronti dell’annunciato incontro tra la presidente del CDA di AICA, Danila Nobile, e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
In una nota congiunta, il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Pasquale Cucchiara, e la consigliera comunale di Europa Verde Sciacca, Daniela Campione, denunciano l’assenza di una strategia efficace da parte della Regione e ribadiscono la necessità di un cambio radicale nella gestione delle risorse idriche.
Una gestione regionale giudicata inadeguata
Secondo AVS Agrigento, “la Regione Siciliana ha storicamente dimostrato una totale inadeguatezza nel gestire la crisi idrica, come rilevato anche dalla Corte dei Conti, e non vediamo- sottolinea- segnali concreti che possano farci sperare in un cambiamento reale. Le politica regionale, finora, non ha saputo affrontare la questione con la determinazione necessaria, né ha adottato misure efficaci per la gestione e la tutela delle risorse idriche. Un esempio concreto di questa inadeguatezza- secondo AVS- è rappresentato dall’installazione del dissalatore di Porto Empedocle, che si configura come un’opzione costosa, sia dal punto di vista economico che energetico, oltre a comportare gravi impatti sui delicati equilibri ecologici della zona.
Siciliacque e il nodo del controllo pubblico
AVS punta il dito anche contro la gestione di Siciliacque: “Inoltre, la Regione Siciliana non ha mai esercitato fino in fondo il controllo necessario su Siciliacque, di cui detiene una partecipazione del 25%, rendendosi corresponsabile della gestione inefficace e dispendiosa delle risorse idriche, senza riuscire a imporre una gestione trasparente e rispettosa dei bisogni dei cittadini, senza mai puntare concretamente a una gestione pubblica dell’acqua, efficiente e di qualità.
Le proposte di AVS Agrigento
Alleanza Verdi-Sinistra propone- nella nota- “un piano strutturale che preveda:
– Il rifacimento delle reti idriche colabrodo
– Il recupero e la rifunzionalizzazione degli invasi e delle strutture idriche
– Il riutilizzo delle acque reflue per sostenere il comparto agricolo”.
Avs ritiene “necessaria una presa di posizione ferma, senza ambiguità, affinché i comuni che non hanno ancora versato la propria quota del prestito alla consortile lo facciano senza indugi.
Davanti alla denuncia della presidente del CDA di AICA, Danila Nobile, Alleanza Verdi-Sinistra Agrigento ribadisce il proprio sostegno per una gestione pubblica dell’acqua e delle risorse idriche in modo responsabile e con una visione di lungo periodo”











