L’inaugurazione
Nella sala Zeus del Museo Griffo è stata inaugurata ieri, alle 18:30, l’installazione H-I am I che è adesso esposta nei depositi del Museo medesimo: per la precisione, nella sala Francesco Sinatra.
Nella sala Zeus, invece, c’è stata la presentazione, con una ammaliante performance multisensoriale, a cura dell’artista visivo espositore Simone Valsecchi che è anche costumista teatrale e collezionista di abiti d’epoca.
L’evento s’inserisce tra le manifestazioni di Agrigento Capitale della Cultura Italiana, tanto che Maria Teresa Cucinotta, presidente della fondazione Agrigento 2025 si spinge a dire che “Valsecchi recupera la colonna vertebrale di Agrigento Capitale: i quattro elementi diventano esempio di dialogo”.
La scelta della sala depositi museale
La sala Francesco Sinatra, nei depositi del Museo Griffo, è spazio di solito aperto solo agli studiosi.
Oggi, invece, ospita l’installazione di Simone Valsecchi che si protrarrà sino al 26 del mese.
“Sarà importante entrare in uno spazio di solito aperto solo agli studiosi, un luogo che deve essere affrontato con estremo rispetto, mai ‘disturbato’ ma non per questo dimenticato” dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.
Gli fa eco Giuseppe Parello, direttore della fondazione Agrigento2025: “gli oggetti scenici creati da Valsecchi si trasformano in elementi di archeologia contemporanea, e riescono a dialogare con i reperti dei depositi”.
Chi è Simone Valsecchi
Visual artist e costumista, Simone Valsecchi ha lavorato a lungo col regista Luca Ronconi, ma anche col regista Peter Greenaway.
Nel mondo della moda ha lavorato invece, tra gli altri, con Gianfranco Ferré e con Jean-Paul Gaultier.
D’altronde, egli è anche collezionista vintage di abiti di qualità museale, che partono dal VII secolo e arrivano fino a oggi. Inoltre, lavora come stylist e direttore artistico per moda, shootings, passerelle, allestimenti e spot pubblicitari.
È stato pure curatore della sezione moda al Museomillemiglia e prestatore al Museo Fortuny.
Ma il talento che porta in seno ad Agrigento Capitale della Cultura Italiana è quello del visual artist creatore di H-I am I, l’installazione-mostra che diletterà i visitatori sino al 26 ottobre.











