sabato, 14 Febbraio 2026
Altro
    HomeAltre NotizieIsmett: confermato ed esteso riconoscimento del valore scientifico

    Ismett: confermato ed esteso riconoscimento del valore scientifico

    -

    Con decreto del ministro della salute è stato confermato il riconoscimento del carattere scientifico dell’Ismett ed anzi è stato esteso anche alla trapiantologia.

    Com’è noto, Ismett è l’acronimo dell’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie di alta specializzazione, che è riconosciuto formalmente fra gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). In pratica, una delle eccellenze italiane in materia sanitaria e di ricerca scientifica. Eccellenza che si trova in Sicilia, a Palermo.

    Adesso, con decreto del ministro della salute del 12 gennaio 2026, pubblicato nella gazzetta ufficiale n.23 del 29 gennaio 2026, è stata riconosciuta a valore scientifico anche la ricerca in trapiantologia dell’Ismett.

    In tal modo, l’istituto palermitano si conferma eccellenza, con migliore e più ampia estensione, oltre che nelle attività diagnostico-terapeutiche, anche nelle attività di ricerca di elevatissimo livello che adesso è riconosciuta pure alla trapiantologia.

    D’altronde, all’inizio dell’anno scorso, l’Ismett aveva festeggiato il raggiungimento di ben 3.000 trapianti. Infatti, dal luglio 1999 (anno del primo trapianto) alla data del trapianto n. 3.000, presso la struttura, erano stati eseguiti ben 2.400 trapianti da donatore cadavere e 600 da donatore vivente. Di questi, i trapianti pediatrici sono stati 342.

    Non solo. Per eseguire un trapianto, all’Ismett giungono pazienti provenienti da altre regioni italiane (il 10%) e addirittura dall’estero (il 5%), tanto che l’Istituto consolida la sua ottima reputazione quale centro di riferimento nazionale ed internazionale per i trapianti.

    Alla data del traguardo dei 3.000 trapianti e in un arco temporale di 25 anni, presso l’Ismett, erano stati eseguiti con successo 1.628 trapianti di fegato, 854 di rene, 222 di polmone, 234 di cuore, 5 di pancreas e 57 trapianti combinati.

    E oggi è giunto anche il riconoscimento del valore scientifico della ricerca in trapiantologia presso l’Istituto palermitano.

     

    Articoli correlati

    Ultimi articoli