mercoledì, 11 Marzo 2026
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    Gesto ignobile, furto e profanazione al cimitero di Canicattì

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    Ignoti nella notte hanno profanato il cimitero di via Nazionale a Canicattì.

    Hanno colpito almeno dieci cappelle gentilizie e diversi monumenti funerari.

    Sono state profanate le tombe del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, vittime di un agguato mafioso nel 1988.

    I delinquenti hanno rubato i vasi in bronzo, maniglie in ottone e statue sacre, causando danni ingenti ancora in fase di quantificazione.

    La scoperta è stata fatta questa mattina dagli impiegati del cimitero, che hanno subito avvisato il sindaco Vincenzo Corbo.

    Il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo e ha allertato i carabinieri, intervenuti per i rilievi e l’avvio delle indagini.

    Durissima la condanna del sindaco: «Un gesto ignobile, compiuto da gente senza scrupoli. Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto».

    I carabinieri della stazione locale hanno già trasmesso una informativa alla Procura di Agrigento

     

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