E’ stato assolto Giuseppe Alaimo(attuale vicepresidente del consiglio comunale di Canicattì, coinvolto nell’inchiesta Ianus) sul quale pendeva l’accusa di avere acquistato della cocaina da un esponente del clan di Gela con la finalità di rivenderla.
L’assoluzione è avvenuta stamattina, con sentenza del gup del tribunale di Caltanissetta, Lorena Santacroce, che -oltre all’assoluzione di Giuseppe Alaimo e di altre 7 persone- ha pure emesso più di trenta condanne, per un totale di oltre duecentocinquanta anni di detenzione, a conclusione del rito abbreviato.
Del resto, lo stesso PM aveva, a suo tempo, chiesto l’assoluzione dall’accusa in capo a Giuseppe Alaimo, 29 anni, già presidente provinciale della Democrazia Cristiana di Agrigento (carica dalla quale si era dimesso nel marzo dell’anno scorso, a seguito dell’informazione di garanzia ricevuta) ed attuale consigliere comunale e vicepresidente del consiglio di Canicattì.
Difeso dagli avvocati Giuseppe Dacquì e Giacinto Paci, Giuseppe Alaimo ha dichiarato: “La mia assoluzione chiude una pagina dolorosa della mia vita. Tornerò a dedicarmi al mio lavoro e alle mie passioni, con rinnovata energia e determinazione, ponendo ancora più al centro il rispetto delle regole, la tutela dei diritti e la difesa delle istituzioni democratiche”.











