Non verrà abbattuto il secondo piano di un immobile sito nel centro storico della città del Gattopardo, poiché l’ordinanza comunale di demolizione è stata annullata dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della regione siciliana.
Il caso
Due comproprietari di un immobile di famiglia, sito nel centro storico di Palma di Montechiaro, nel 2017, sono raggiunti da un ordine di rimessione in pristino dell’immobile medesimo. Infatti, a dire del Comune, su questo immobile sarebbe stato realizzato un secondo piano in assenza del necessario permesso di costruire.
In particolare, secondo la ricostruzione del Comune di Palma Montechiaro, il secondo piano dell’immobile sarebbe stato realizzato negli anni ‘60.
Pertanto, i comproprietari interessati avanzano un ricorso innanzi il TAR Sicilia di Palermo, il quale respinge il ricorso.
L’appello al CGA
I comproprietari dell’immobile si rivolgono allora agli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino al fine di proporre appello innanzi il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana.
Gli avvocati Rubino e Marino con il ricorso in appello deducono l’erroneità della sentenza del TAR, laddove è ritenuto che i ricorrenti non abbiano assolto all’onere della prova circa l’epoca di realizzazione dell’opera.
Gli avvocati Rubino e Marino rilevano segnatamente che, contrariamente da quanto affermato dal TAR, il privato possa dimostrare lo stato legittimo degli immobili di antica costruzione anche mediante prove indiziarie quali stampe o cartoline dell’epoca.
La sentenza
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, condividendo le argomentazioni difensive formulate dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, ha accolto l’appello ed annullato l’ordinanza di rimessione in pristino emenata dal Comune di Palma Montechiaro.
In particolare, il CGA -richiamando i recenti assunti giurisprudenziali secondo cui, al fine di fornire prova dell’epoca di realizzazione di un immobile, può ben essere possibile ricorrere anche a presunzioni che abbiano un alto grado di attendibilità – conferisce rilevanza a quegli elementi probatori forniti dai ricorrenti, ritenuti invece irrilevanti dal giudice di prime cure.
Inoltre, la sentenza del CGA conferisce rilevanza rilevanza anche ad un ulteriore elemento evidenziato dagli avvocati Rubino e Marino, ossia il vizio procedimentale rappresentato dalla mancata comunicazione di avvio del procedimento da parte del Comune di Palma di Montechiaro.
Infatti, in casi particolari, la comunicazione di avvio del procedimento e la conseguente partecipazione del privato al procedimento amministrativo rappresenta un passaggio di fondamentale importanza al fine di garantire un idoneo approfondimento istruttorio.
La situazione attuale
Pertanto, alla luce della sentenza resa dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana, l’immobile di famiglia -sito nel centro storico della città del Gattopardo- resterà in piedi e pienamente fruibile dai proprietari.
In altri termini, l’ordinanza del Comune che imponeva l’abbattimento del secondo piano dell’immobile, ormai annullata, non può più recare alcun nocumento o preoccupazione ai proprietari dell’immobile.











